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Città proiettata. La percezione di Torino attraverso i suoi immaginari cinematografici. = A screened town. The perception of Turin through cinematic imagery.

Fabiana Francesca Antonioli

Città proiettata. La percezione di Torino attraverso i suoi immaginari cinematografici. = A screened town. The perception of Turin through cinematic imagery.

Rel. Cristina Colet, Tatiana Mazali. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2023

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Abstract:

La presente tesi, di tipo teorico, vuole offrire una riflessione sul tema della percezione dell'architettura al cinema, come chiave di ricerca e filtro di visione urbanistica della città di Torino. La ricerca ha analizzato le location cinematografiche esterne nel contesto urbano torinese, indagando il modo di rappresentare e comunicare la visione di Torino attraverso la produzione cinematografica e di come tale rappresentazione si è modificata nel tempo, a partire dai luoghi in cui sono state ambientate le storie narrate. E’ un tentativo, del tutto parziale dato il tema vasto ed in continua evoluzione, di realizzare una mappa percettiva dell’immaginario urbano e dell’identità di Torino, una sorta di quadro della condizione della città secondo il cinema, partendo dall’ipotesi che esso costituisca una sorta di evidenza pratica per la comprensione dello spazio urbano. La tesi approfondisce la funzione del paesaggio urbano filmico per definire la percezione che della città i film hanno generato nei decenni, come possibile origine dei modi di intendere la città. Può rappresentare un viaggio nel senso dei luoghi, nel loro “genius loci filmico”, una lettura dei segni della città e di come essa ci parli attraverso (tra gli altri) il linguaggio dei film. Nella convinzione che il cinema sia stato forse il testimone più attento dello spazio urbano, nonché la forma d'arte più convincente nell'influenzare la percezione che abbiamo di esso. E lo spazio urbano è un luogo di espressione: del modo in cui la società rappresenta se stessa. Questa analisi non ha la pretesa di tracciare mappe o di disegnare carte esaustive, ma l’obiettivo, forse ambizioso, di districare qualche filo nella matassa teorica, emozionale e toponomastica che lega il cinema torinese ai suoi luoghi, quelli in cui il cinema si fa e non quelli in cui si vede. Lo studio ha avuto inizio con la raccolta e visione di oltre 370 film e la realizzazione delle relative schede in cui sono state raccolte le location identificate per ognuno di essi (Allegato 1); ciò ha costituito una indispensabile base su cui elaborare il lavoro di analisi che ha reso i luoghi di ripresa come chiavi di lettura del rapporto tra il cinema e Torino. Tali dati possono rappresentare anche una fonte di informazioni di supporto alla ricerca storica del territorio, contribuendo alla comprensione dell’identità urbana, della sua architettura e urbanistica, attraverso la creazione di “paesaggi” storici del cinema; inoltre, possono supportare l’analisi e lo sviluppo dell’economia culturale del cosiddetto cineturismo. Lo studio si è articolato, come i capitoli della tesi, in una indagine “a zoom” che ha approfondito il tema dalla grande scala al dettaglio: dall’urbanistica, alla città, alla singola opera architettonica e filmica. L’ultimo capitolo è un tentativo di approfondimento sulla tendenza, ravvisata in particolar modo negli anni più recenti (ma con interessanti raffronti nelle epoche passate), in cui Torino appare più frequentemente utilizzata come set ma senza essere riconoscibile, come una sorta di “Impostor city” (secondo la definizione data alla Biennale di Architettura di Venezia 2021 dai curatori del padiglione Canada alle città canadesi, così spesso oggetto di “transfer” filmico con quelle statunitensi). Il tema è approfondito e confrontato secondo i più recenti studi urbanistici dell’architetto e urbanista Rem Koolhaas.

Relatori: Cristina Colet, Tatiana Mazali
Anno accademico: 2022/23
Tipo di pubblicazione: Elettronica
Numero di pagine: 131
Soggetti:
Corso di laurea: Corso di laurea in Architettura
Classe di laurea: NON SPECIFICATO
Aziende collaboratrici: NON SPECIFICATO
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/25950
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