Fenomeni di gentrification nei quartieri riqualificati. I rapporti tra i flagship projects e la gentrification
Emilia Matulli
Fenomeni di gentrification nei quartieri riqualificati. I rapporti tra i flagship projects e la gentrification.
Rel. Riccardo Bedrone, Fiorenzo Ferlaino. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Ambientale, 2012
Abstract
La città rappresenta uno degli elementi territoriali più importanti volti al sostegno dell'economia nazionale, essa può essere paragonata ad una "macchina per la crescita" ed è al centro dello sviluppo socioculturale.
Per attrarre risorse umane e finanziare, imprese, organizzazioni internazionale ed eventi, è necessario che alla base del processo sussista un meccanismo di competizione tra città e perché questo si inneschi occorre dare avvio ad un rinnovo urbano volto al miglioramento della propria immagine.
In tutta Europa si è assistito ad un'operazione di rigenerazione urbana che, se da un lato contribuisce a generare una competizione per la sopravvivenza del ruolo e del peso economico della città in ambito internazionale, dall'altro rappresentano l'avvio di processi di riqualificazione e trasformazione degli spazi urbani.
Nonostante l'importanza strategica ed economica che riveste la competitivita urbana, e con essa la rigenerazione fisica dei quartieri, è necessario considerare una componente importante che spesso accompagna questo genere di azioni ossia, lo spontaneo processo di sostituzione sociale e la radicale trasformazione del tessuto economico.
Secondo Simmel, la città dovrebbe essere "il luogo della massima affermazione della differenza umana e quindi il contesto in cui i progetti di autorealizzazione degli individui possono prendere forma ed essere portati a compimento... " (Simmel in Vicari 2004).
Succede però, che la riqualificazione dell'ambiente costruito ed una radicale trasformazione delle attività economiche e dei servizi che si riorientano ai modelli di consumo locali delle nuove popolazioni' (Perulli;2007), creano una progressiva forma di "inaccessibilità urbana", che risulta essere in netto contrasto con la vocazione originale delle disciplina urbanistica, la quale si basa su principi di uguaglianza e giustizia sociale. Questa forma di inaccessibilità è frutto del primato delle regole di mercato e delle forme di esclusione sociale che avvengono nelle città meglio identificata nella letteratura internazionale con il termine di gentrification.
Il concetto di gentrìficatìon viene indicato da molti, come la forma dominante dell'urbanistica contemporanea e caratteristica della quasi totalità delle moderne città occidentali.
La trattazione teorica di un simile argomento risulta essere un utile strumento attraverso il quale è possibile osservare i cambiamenti riguardanti la composizione sociale dei residenti nei quartieri centrali di alcune città, in cui a strati popolari si sostituirebbero fasce di popolazione più abbiente, processo questo, che va di pari passo (e spesso è innescato) con un'azione di ristrutturazione/risanamento dell'abitato.
E' importante sottolineare la profondità del cambiamento, che non si limita ad un semplice rinnovo delle strutture abitative o dei suoi abitanti, ma riguarda la più ampia azione di rifunzionalizzazione di ex aree industriali , ex quartieri operai e waterfront che riversano in stato di degrado e abbandono.
La gentrìficatìon suscita interesse in quanto sintomo di un più generale cambiamento di forma della città; Hamnett nel descriverla si sofferma sull'importante fattore che ha dato avvio a un simile processo ossia, la transizione da un'economia industriale ad una post-industriale e le conseguenze vengono così sintetizzate:
"Gentrìficatìon is the social and spatial manifestation of the transition from an industrìal to a post-industrìal urban economy based on financial, business and creative services, with asso date d changes in the nature and locatìon of work, in occupational class structure, earnìngs and incomes, life style and the structure of the housing market" (Hamnett C. (2003) Gentrìficatìon and the midd/e-class remakingofinnerljmdon, 1961-2001, Urban Studies, 40, 12,.)
Più recenti, sono gli studi che prendono in considerazione i fattori della globalizzazione, i quali hanno innescato processi capaci di conferire allo spazio urbano un nuovo ruolo. In sostanza, la globalizzazione ha assegnato una nuova centralità alle città, tuttavia il nuovo schema di potere urbano si è strutturato su una dicotomia fra nuove forme di integratone/interazione e nuove forme di esclusione/inclusione. Alcuni studiosi vedono le grandi città globalizzate, come strutture sociali e spaziali in cui avviene una sorta di opposizione fra ricchi e poveri e fra beneficiari e vittime della finanziarizzazione e dell'evolversi del terziario avanzato.
In questo scenario generale di cambiamento della città è necessario chiedersi quale ruolo rivestano le politiche pubbliche e il governo del territorio.
Per quanto la gentrìficatìon sia spesso considerata un chiaro esempio di processo spontaneo, il ruolo catalizzatore delle politiche pubbliche non passa certo inosservato; spesso è orientata dalle scelte iniziali avanzate dalle politiche pubbliche e da un consistente investimento in interventi urbani, in parte frutto di una sommatoria di singole iniziative e progettualità. La messa a sistema di una serie di azioni, volte al governo del territorio, crea una "massa critica" in grado di apportare significative pre-condizioni per l'innescarsi del processo di rigenerazione urbana e di sviluppo locale. Si è riscontrato che la valorizzazione ed il recupero di porzioni di città, si traduce sempre in un incremento dei prezzi degli immobili nell'intorno; l'andamento dei valori immobiliari rappresenta quindi, un valido indicatore che misura gli effetti indotti dalle operazioni di trasformazione urbana.
Si avvia pertanto, un ciclo auto-rinforzante di miglioramento della qualità urbana e quindi, di innalzamento dei valori immobiliari che sposta verso l'alto il target di domanda suscitando nella zona, l'interesse di quei strati sociali medi-alti creando così, una sorta di competizione tra questi e la classe operai per il controllo dei quartieri. Solo da pochi anni i fenomeni di gentrification hanno riscosso anche in Italia l'interesse che la letteratura urbanistica e sociologica internazionale aveva già riconosciuto da parecchio tempo.
Ad oggi, rilevanti testimonianze riguardanti le dinamiche del fenomeno sono rintracciabili nelle pubblicazioni di Lipton (1977), Clay (1979), e Black (1975,1980) che hanno contribuito ad avviare il dibattito statunitense, testimoniando l'andamento dei processi di "neighborhood resettlement".
Nel corso degli anni '80 si sviluppa una vera e propria "gentrification literature", seppur limitata ai paesi anglofoni e concentrata nel campo degli studi geografici. Sempre nel corso di questi anni si fanno strada tentativi di stratificazione del corpo sociale ritenuto responsabile della gentrification: la classe media. Sul nuovo filone non convergono soltanto geografi come David Ley, ma si affermano anche contributi di matrice sociologica. Il ceto medio inizia a scomporsi secondo alcune caratteristiche peculiari. Gruppi come quello degli artisti, degli studenti universitari, dei lavoratori intellettuali e degli Young Urban Professional (yuppies) vengono associati più strettamente di altri alla gentrification, siccome risultano possedere una maggior dipendenza dai servizi di assistenza (Rose 1984) e dalle opportunità di svago la cui concentrazione è maggiore nelle aree centrali della città (inner cities).
Dalla metà del XIX secolo fino ad Oggi, sono stati sviluppati ulteriori studi riguardanti questo genere di fenomeno socio-economico, ed hanno evidenziato la capacità di adattamento a quelli che sono gli andamenti del mercato immobiliare.
In particolare, si afferma tra gli studiosi il parere che, grazie anche al rinnovato supporto pubblico, la geografia del processo si stia allargando verso nuovi ambiti. Si è potuto costatare che il processo ha caratteri e manifestazioni mutevoli ad esempio: oggi il fenomeno sembra sempre più interessare anche i quartieri che posseggono una certa distanza dal centro città oppure, vengono investiti dalla gentrification anche quei quartieri centrali che un tempo vennero risparmiati. La centralità quindi, non rappresenta più un carattere peculiare del fenomeno in quanto, sembra aver dilatato i propri confini oltre le zone centrali delle città.
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