Il progetto di conservazione: nuove tecnologie (laser scanner e GIS) per la sua formulazione : l'ex convento dei Carmelitani del Colletto
Francesca Noardo
Il progetto di conservazione: nuove tecnologie (laser scanner e GIS) per la sua formulazione : l'ex convento dei Carmelitani del Colletto.
Rel. Maria Grazia Vinardi, Antonia Teresa Spano'. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2012
Abstract
Nel corso dei cinque anni di Architettura, con indirizzo Restauro, Conservazione e Valorizzazione, ho frequentato corsi e laboratori relativi a discipline diverse, aderenti alle necessità della conservazione (con argomenti che hanno spaziato dalla storia dell'architettura, restauro e conservazione, disegno, rilievo, materiali, tecnologie costruttive, metodologie diagnostiche, alla valorizzazione, gestione, documentazione, informatica). Ogni disciplina concorre alla formulazione del progetto di conservazione, che può essere tanto più arricchito quanto più ogni contributo è specializzato, purché ciascuna azione sia orientata all'integrazione e vi sia una regia concorde.
Per approfondire questi aspetti è stato scelto il caso dell'ex Convento dei Carmelitani del Colletto (Comune di Roletto), che oltre a presentare interessanti valori storico - artistici e un degrado avanzato, offre una serie di elementi di problematicità e di incertezza che si è cercato di analizzare sfruttando le maggiori potenzialità di sistemi innovativi. La consistenza del manufatto è perciò stata indagata sia con mezzi tradizionali, in particolare per quanto riguarda gli ambienti interni, sia con sistemi più innovativi, quali scansioni laser all'interno del cortile, da cui si sono tratte interessanti informazioni relative all'articolazione dei due corpi di fabbrica esistenti, alla conformazione del cortile e delle facciate interne e al dissesto di alcune campate visibili dal cortile. Una seconda necessità era la determinazione del dislivello tra il cortile interno e il parco retrostante, verso est, e la conformazione della facciata su quel lato. Per ottenere questo risultato è stato utilizzato un rilievo topografico, unitamente con un raddrizzamento fotografico del fronte. Il convento presentava quindi caratteristiche tali da suggerire la sperimentazione di nuove tecnologie di acquisizione. Si è poi scelto di continuare la valutazione di tecniche innovative anche sul fronte della gestione dei dati, perciò come elaborato conclusivo della tesi, si è costruito un sistema per la formulazione del progetto di conservazione in ambiente GIS, applicandone le potenzialità al caso della facciata esterna del convento, a nord-est, cercando di definire uno schema funzionante, adattabile al software, sulla base di alcune sperimentazioni e delle metodologie precedenti.
- Abstract in italiano (PDF, 132kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 131kB - Creative Commons Attribution)
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