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Studio delle condizioni di stabilità di pareti rocciose e analisi di rischio: il caso del Vallone dell'Elva = Study of the stability conditions of rock walls and risk analysis: the case of the Elva Valley

Francesco Lo Monaco

Studio delle condizioni di stabilità di pareti rocciose e analisi di rischio: il caso del Vallone dell'Elva = Study of the stability conditions of rock walls and risk analysis: the case of the Elva Valley.

Rel. Maria Migliazza, Claudio Scavia, Maria Teresa Carriero. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile, 2022

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Abstract:

L’obiettivo del presente lavoro di tesi è stato quello di effettuare delle analisi di rischio da caduta massi sugli ammassi rocciosi aggettanti sulla Strada Provinciale SP104, unico collegamento diretto tra il Comune di Elva e il fondo della Valle Maira, in modo da individuare i settori più a rischio e quindi procedere in un futuro immediato agli interventi di messa in sicurezza per mitigare il rischio stesso e conseguentemente riaprire la strada ormai chiusa al pubblico dal 2015. Per procedere alla suddetta operazione sono stati analizzati i fenomeni franosi che si sono manifestati in passato lungo la strada, oltre che i dati relativi alla caratterizzazione degli ammassi rocciosi e alle precipitazioni raccolti durante altri studi. Le analisi di rischio sono state condotte con diverse metodologie, al fine di poter confrontare i risultati e dunque validare in qualche modo il lavoro svolto. Per lo più sono stati utilizzati dei metodi puramente qualitativi, vista la loro semplicità applicativa e il minor numero di dati richiesto per l’applicazione, tuttavia l’analisi è stata condotta anche utilizzando un metodo semi quantitativo (ROFRAQ), il che ha richiesto un maggiore onere dal momento che l’operazione ha previsto un’analisi cinematica dei blocchi che è stata effettuata tramite il software ROCFALL. In particolare, la strada è stata suddivisa in settori, uno ogni circa cinquanta metri, e per ciascuno di questi è stata effettuata un’analisi di rischio con i diversi metodi (RHRS, RES, RARH, ROFRAQ), in modo da ottenere un andamento del rischio lungo lo sviluppo della strada. Dal confronto dei risultati, si evince che le curve hanno un andamento molto simile le une dalle altre e questo sta a significare che anche i metodi più soggettivi hanno fornito dei risultati abbastanza attendibili. In modo particolare, si può dire che tutti i metodi applicati individuano il rischio più alto bene o male negli stessi settori, risultato più che ottimo al fine della validazione del lavoro svolto. Come confermato anche dalle ripetute manifestazioni franose del passato, è emerso dall’analisi che il settore più a rischio in assoluto è quello del “Liscione”, posto al Km 1 + 850, infatti con ogni metodologia applicata risulta essere il settore con la più alta percentuale di rischio. Si rimanda alla lettura dell’elaborato per individuare gli altri settori ad elevato rischio.

Relatori: Maria Migliazza, Claudio Scavia, Maria Teresa Carriero
Anno accademico: 2022/23
Tipo di pubblicazione: Elettronica
Numero di pagine: 183
Soggetti:
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile
Classe di laurea: Nuovo ordinamento > Laurea magistrale > LM-23 - INGEGNERIA CIVILE
Aziende collaboratrici: NON SPECIFICATO
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/25029
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