Progetto di cooperazione allo sviluppo in Etiopia: una clinica per Dakuna
Marialuisa Giuliano
Progetto di cooperazione allo sviluppo in Etiopia: una clinica per Dakuna.
Rel. Irene Caltabiano, Silvia Gron. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2011
Abstract
Questa tesi magistrale si pone in continuità con la mia volontà di affrontare il tema della terra cruda già trattato nell'elaborato della tesi triennale dal titolo "Terra cruda. Attualità di una tecnica antica" che ha avuto come relatore la Pressa Maria Luisa Barelli. In quella occasione l'obiettivo era stato di conoscere le proprietà e le differenti tecniche d'impiego della terra cruda oltre alla "rivisitazione" di queste in chiave moderna attraverso l'analisi di edifici che, lasciando a vista le murature, esprimono chiarezza architettonica e strutturale sottolineando anche un chiaro rimando alla tradizione.
Questa volta, invece, attraverso la proposta di collaborazione offertami dall' Associazione Regina di Saba Solidarietà per l'Etiopia di Aosta e dal Centro di ricerca e documentazione in Tecnologia, Architettura e Città nei Paesi in via di sviluppo (CRV-PVS) del Politecnico di Torino, mi è stato possibile affrontare la progettazione di una clinica con una reale prospettiva di realizzazione e un possibile impiego della terra cruda come materiale da costruzione. Scopo principale del progetto, infatti, non è stato solo quello di realizzare un edificio di utilità sociale in un paese cosiddetto "in via di sviluppo", ma anche quello di adottare tecniche di costruzione e materiali che fossero recepiti dalla popolazione coinvolta e offrissero loro l'opportunità di riscoprire nuove tecniche costruttive a beneficio di nuove professionalità a scala locale.
Il percorso che ha accompagnato lo sviluppo di questo progetto, iniziato con un'approfondita ricerca bibliografica focalizzata sull'Etiopia e l'organizzazione del sistema sanitario locale è poi continuato con un viaggio in loco svoltosi nell'autunno del 2010. Durante questo viaggio sono stati molto importanti il dialogo con la popolazione e la presa di coscienza diretta delle risorse e dei bisogni locali, riportati attraverso fotografie e appunti di viaggio. Di ugual rilevanza sono stati i sopralluoghi effettuati per conoscere l'area ritenuta idonea per la localizzazione della nuova clinica e le prove da campo che si sono potute effettuare sui campioni di terra ivi prelevati al fine di verificare la reale possibilità d'impiego della terra cruda per realizzare mattoni stabilizzati.
Solo una volta rientrata in Italia il progetto ha realmente preso forma e il risultato di tale lavoro è riportato all'interno dei sette capitoli che seguono.
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