Linee guida e buone pratiche d'intervento per la valorizzazione dei centri storici minori : un caso studio : il Monferrato Casalese
Chiara Ferrando
Linee guida e buone pratiche d'intervento per la valorizzazione dei centri storici minori : un caso studio : il Monferrato Casalese.
Rel. Liliana Bazzanella, Mauro Berta. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Costruzione), 2011
Abstract
I centri storici minori costituiscono una delle peculiarità più diffuse e caratterizzanti il paesaggio italiano,un patrimonio che oggi ha bisogno di entrare a far parte di una ricerca urbanistica e di pianificazione, che li ha spesso ignorati occupandosi prevalentemente di realtà insediative più grandi. La diffusione di un modello generalizzato di architettura e la perdita del ruolo forte dell'agricoltura hanno generato rispettivamente un depauperamento fisico ed una regressione insediativa ed economica a cui i piccoli centri storici paiono tuttora non in grado di reagire. Porre attenzione ad operare per la valorizzazione delle realtà minori, significa poter dare ancora un'occasione al territorio di avere un futuro, di poter mantenere i propri abitanti senza costringerli ad andar via, di mantenere un patrimonio paesaggistico, artistico, storico, culturale e di poterlo offrire.
Il progetto di riqualificazione nei centri storici dovrebbe svolgere un ruolo importante nella restituzione di valore (materiale, economico, sociale) del Monferrato Casalese perché essi rappresentano una delle risorse locali che più caratterizzano il paesaggio e il territorio e su cui può far leva un eventuale sviluppo turistico, tuttavia non può essere l'unica strategia, ma solo uno dei tasselli di un programma coordinato su tutto l'ambito territoriale.
Le linee guida per gli interventi nei centri storici del Monferrato Casalese non nascono per imporre norme progettuali, che potrebbero dare il risultato di una nuova omologazione mettendosi allo stesso piano dei modelli ripetuti e banalizzati dell'edificazione dell'ultimo secolo; rappresentano invece delle tracce di intervento che nascono da effettive problematiche rilevate localmente, con cui "forzare le modalità ordinarie di trasformazione fisica del terri¬torio, e giungere ad un progetto pertinente dei luoghi e del loro carattere", lasciando comunque libertà progettuale seppur guidata dalle richieste locali.
Restituire un ruolo di centralità ai borghi storici non può avvenire con una statica tutela vincolistica che tende a mummificare i centri non solo dal punto di vista edilizio, ma anche sociale. D'altra parte la loro presenza e consistenza non può neanche essere ignorata nella sovrapposizione di un nuovo costruito.E' necessario agire, con una progettualità consapevole in grado di far interagire le esigenze contemporanee ad una preesistenza storica e culturale che può essere una risorsa per un'evoluzione positiva.
La conoscenza del centro storico, la sua lettura attraverso una fruizione fisica e visiva e la successiva interpretazione, costituiscono gli aspetti chiave che permettono di formulare indirizzi progettuali in grado di superare il progetto generalizzato fondando nel luogo la loro motivazione.
- Abstract in italiano (PDF, 101kB - Creative Commons Attribution)
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