Prossima fermata Parco Lingotto: progetto di riqualificazione dell'asse ferroviario tra Torino Porta Nuova e Torino Lingotto
Gabriele Leonardo
Prossima fermata Parco Lingotto: progetto di riqualificazione dell'asse ferroviario tra Torino Porta Nuova e Torino Lingotto.
Rel. Paolo Mellano, Carlo Alberto Barbieri. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2011
Abstract
Da sempre la stazione è stata luogo di incontro tra il sistema ferroviario e la città, tra i servizi ferroviari e i cittadini, ma allo stesso tempo ha costituito una linea di separazione che si è accentuata negli anni. Questo incontro ha influenzato profondamente la forma, la vita e soprattutto la struttura urbana delle città.
Le stazioni di fine Ottocento e inizio Novecento hanno prima guidato e poi seguito lo sviluppo delle città, continuando tuttavia a separare alcune zone e appropriandosi di nuovi spazi oltre che a mantenere occupati gli spazi originari. Le nuove linee ad Alta Velocità/ Alta Capacità e la riqualificazione del servizio ferroviario nelle aree metropolitane costituiscono risposte alla congestione delle grandi aree e dei corridoi metropolitani restituiscono al mezzo su rotaia un ruolo centrale per lo sviluppo dei sistemi di trasporto e delle mobilità, dando loro un nuovo impulso. Inoltre opportune politiche europee e nazionali sono intese a migliorare i collegamenti fra gli stati e a incrementare lo sviluppo sostenibile.
Analizzando la situazione torinese si può constatare come la ferrovia abbia influenzato lo sviluppo della città soprattutto nell'area che va da Torino Porta Nuova a Torino Lingotto. Negli scorsi anni, l'interramento dei binari ha migliorato i collegamenti stradali, pedonali e ferroviari nell'area di via Tirreno, Corso Mediterraneo, Corso Castelfidardo, risolvendo gli impatti che essi provocavano e riqualificando così la zona anche dal punto di vista sociale, economico e ambientale. Questo tipo di intervento infatti non punta solo a rendere più efficaci i collegamenti ma cerca, ove possibile, di migliorare e potenziare mezzi già esistenti, secondo le direttive della comunità europea in materia di sviluppo sostenibile. In questa ottica si collocano gli studi e i progetti di trasformazione della città nel futuro.
Partendo da questa premessa, mi propongo nella presente tesi di analizzare l'area tra Torino Porta Nuova e Torino Lingotto,progettandone una riqualificazione intesa a ricollegare i quartieri interessati, tuttora separati dalla ferrovia; i collegamenti stradali e pedonali sarebbero snelliti e il sistema dei trasporti ferroviari e urbani potenziato.
L'impatto della proposta, data anche la vastità dell'intervento, mi ha indotto a cercare di comprendere meglio come i quartieri interagiscano fra di loro, sia a livello strutturale (le infrastrutture stradali), sia dal punto di vista dei servizi (industrie e residenze presenti nei vari isolati). La proposta riguarda pertanto il potenziamento delle interconnessioni fra i quartieri, avendo
cura di evitare di sovvertire il tessuto esistente e i punti di riferimento per non compromettere il riconoscimento del luogo da parte dei residenti e dei frequentatori abituali dell'area.
Importanti contributi alla comprensione della macro area sono stati tratti dal Piano Regolatore di Torino, dagli interventi approvati o in corso di approvazione, insieme alle linee guida della città di Torino sulla mobilità sostenibile e sulla sostenibilità sociale ed economica, e al Piano Urbano del Traffico.
Altrettanto importante è stata la presa di visione degli studi di sostenibilità condotti dal SiTi (Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l'Innovazione) sull'area di Torino Porta Nuova.
Allo scopo di ipotizzare possibili interventi nell'area della ferrovia che collega la stazione di Torino
Porta Nuova alla stazione Lingotto, si è proceduto come segue:
- nel primo capitolo sono analizzate le strategie e le ipotesi proposte nel corso degli anni nell'area torinese, volte a migliorare il trasporto ferroviario e "ricucire" le parti della città separate dalla ferrovia; sono inoltre esaminati i grandi interventi attuati e in fase di attuazione nel territorio.
Nel secondo capitolo è trattato lo studio di sostenibilità effettuato dal Siti con il contributo della professoressa Patrizia Lombardi.
Infine nell'ultimo capitolo viene proposto l'intervento per trovare soluzioni differenti ai progetti presentati durante gli anni da grandi architetti e ingegneri, come Renzo Piano, Gregotti Associati, Zucca Architettura, ecc.
Relatori
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