Politecnico di Torino (logo)

Conicella, Valeria and Cucchiara, Silvia

Il museo della città di Torino : ipotesi di riqualificazione dell'area fra Porta Nuova e Corso Dante.

Rel. Antonio De Rossi, Marco Vaudetti, Mario Sassone. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (progettazione urbana e territoriale), 2010

Questa è la versione più aggiornata di questo documento.

Abstract:

Negli ultimi anni, la città ha avviato un gran numero di opere che le hanno fatto valere il titolo di "città cantiere"; tutti questi lavori in breve tempo, hanno dato a Torino un' immagine e una parvenza quasi del tutto differente dalla città fordista che si poteva trovare all'inizio degli anni 80. I differenti immaginari dati alla città, sono nati dalla "Grande Mano" di Rigotti nel 1956, che puntava ad un'espansione su vasta scala, cioè ad una città in crescita con la sua industria, attraverso uno sviluppo radiocentrico e stellare, per passare ad uno sviluppo a "rete" nel 1982, in cui la griglia ortogonale entra nel disegno dei percorsi ed attraversamenti urbani, in un momento in cui le pratiche e la città industriale cambiano approcci di sviluppo. Terza immagine che si viene a formare in questi anni, è quella della "città che si sviluppa per punti" attraverso il riuso di aree industriali dismesse, come previsto dal Piano Regolatore di Gregotti e Cagnardi che prevedeva il riconoscimento di tre nuove centralità: Spina centrale, C.so Marche e Progetto Po, che tornano a dialogare con la morfologia del territorio. Oggi il Secondo Piano Strategico di Torino, vede una "città di città" che tende a sottolineare le potenzialità intorno all'area torinese ed i singoli sistemi locali metropolitani. Da qui, la necessità di trasformarne l'immagine che ha di se stessa, reinventando una nuova identità, creando una nuova rappresentazione di se. Tutto questo processo innovativo, passa anche attraverso le trasformazioni fisiche del tessuto urbano sulla base di un cambiamento di esigenze di fondo e sull'innesco di una serie di "trasformazioni a catena", cercando di superare la logica del "caso per caso", base delle trasformazioni nel corso degli anni '80, mostrando, però fin da subito, i propri limiti. Tra le ipotesi che sempre più stanno prendendo forma, troviamo quella di utilizzare la configurazione stellare storica del piano del ferro, per poter dare nuova organizzazione al traffico torinese uscente ed entrante, offrendo anche un servizio metropolitano per accedere alle differenti zone della città, con particolare riguardo al passaggio dal centro alla cintura. Per questo motivo la maggior parte della linea ferroviaria verrà interrata per liberare un gran numero di metri quadri da restituire alla città e creare in superficie nuove occasioni di intervento. Attraverso il Servizio ferroviario metropolitano verranno anche favorite nuove centralità come le nuove stazioni di snodo e interscambio sulle quali verteranno i più importanti processi di riqualificazione. La stazione di Porta Nuova, recentemente, ha visto cambiare la propria funzione a causa delle nuove politiche d'intervento attuate da Grandi Stazioni. Essa è stata per anni la stazione principale di Torino per la sua ottima collocazione all'interno del centro storico e cittadino, e perché smistava i collegamenti verso Nord e Sud attraverso le stazioni passanti dì Porta Susa e Lingotto. Il potenziamento del ruolo di Porta Susa, all'interno delle dinamiche dei trasporti interni ed esterni alla città, produce duplici ricadute sull'organizzazione spaziale di due ampi comparti urbani e sul loro intorno. Infatti se da una parte si apre il tema, già parzialmente risolto della trasformazione della stazione stessa di Porta Susa, dall'altro si presenta quello della quasi totale dismissione di un'ampia area storicamente caratterizzata e inserita all'interno del tessuto urbano consolidato. In questo modo si aprono nel panorama urbano una serie di scenari e di possibilità per una trasformazione ampia ed organica.

Relatori: Antonio De Rossi, Marco Vaudetti, Mario Sassone
Soggetti: U Urbanistica > UK Pianificazione urbana
A Architettura > AO Progettazione
A Architettura > AF Edifici e attrezzature per il tempo libero, le attività sociali, lo sport
Corso di laurea: Corso di laurea specialistica in Architettura (progettazione urbana e territoriale)
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/1954
Capitoli:

PREMESSA

1. INTRODUZIONE

2. L'ANALISI DELL'AREA DI PROGETTO

2.1 STATO DI FATTO

2.2 RAPPORTO TRA L'AREA DI PROGETTO E LA CITTA

3. DALL' ANALISI AI CRITERI DI PROGETTO

4. IL MASTERPLAN

4.1 LA COSTRUZIONE MASTERPLAN

4.2 IL FUNZIONAMENTO DEL MASTERPLAN

5. IL MUSEO

5.1 IL MUSEO DELLA CITTA' DI TORINO

5.1.1 Perché un museo della città di Torino

5.1.2 Il contesto più appropriato per il museo della città di Torino

5.1.3 Gli utenti del museo della città

5.1.4 Il sistema museale torinese ed i rapporti con il museo della città

5.2 LA FORMA DELL'EDIFICIO E LA SUA RELAZIONE CON IL CONTESTO

5.3 LA CONCEZIONE FUNZIONALE DEL MUSEO

5.3.1 Come viene concepito il museo

5.3.2 Il museo in divenire

5.3.3 I contenuti del museo della città

5.3.4 I percorsi di visita

5.3.5 Le sale espositive

5.3.6 I contenuti ed il dispositivo comunicativo

5.3.7 Le attività proposte

5.4 IL PROGETTO DI ALLESTIMENTO

5.4.1 L'ambientazione ed i materiali utilizzati

5.4.2 Sviluppo di un percorso di visita tipo

6. CONCLUSIONI

7. APPENDICE

7.1 Esempi e casi emblematici di musei della città nel mondo

7.2 Permanenza e flessibilità negli edifici espositivi contemporanei a Torino

BIBLIOGRAFIA

Bibliografia:

Urban Center Metropolitano, "Torino Atlante dell'Architettura 1984-2008", edito Umberto Allemandi & C. La Stampa, 2008.

Antonio De Rossi e Giovanni Durbiano, "Torino 1980-2011. La trasformazione e le sue immagini", Umberto Allemandi & C. 2006.

Arnaldo Bagnasco, Carlo Olmo, "Torino 011. Biografia di una città. Gli ultimi 25 anni di Torino, guardando al futuro dell'Italia". Catalogo della mostra (Torino, 29 giugno - 18 ottobre 2008-09", Mondadori Electa, 2008.

Augusto Cagnardi , "Un senso nuovo del piano: piani regolatori Gregotti e Associati", Milano, Etaslibri, 1995.

Alessandro Mottola Molfino, "L'etica dei musei", Editore: Allemandi, 2004.

Marco Vaudetti, "Progettare. Metodi. Tecniche. Norme. Realizzazioni vol. 3. Edilizia per la cultura", edito UTET, 2005.

Sandro Ranellucci, "Il Progetto del Museo. Museum design", editore DEI, 2007.

Cristoforo Sergio Bertuglia, Silvia Infusino, Andrea Stranghellini, "Il museo educativo", edito Franco Angeli, 2004.

Cristoforo Sergio Bertuglia, Chiara Montaldo, "Il museo della città", edito Franco Angeli, 2003.

G. Boaga, "Riccardo Morandi", Zanichelli, Bologna, 1984.

C. Greco, "Pier Luigi Nervi: dai primi brevetti al Palazzo delle Esposizioni di Torino. 1917 - 1948", Quart edizioni, Lucerna, 2008.

A. L. Huxtable, "Pier Luigi Nervi, il saggiatore", Milano, 1960.

M. Salvadori, "Perchè gli edifici stanno in piedi", Strumenti Bompiani, Milano, 1990.

G. Rigotti, "80 anni di architettura e di arte". Ed. Tipografia torinese, Torino, 1980.

M. Salvadori, R. Heller, "Le strutture in architettura", Estas, Milano, 1983.

Industria delle costruzioni "Architettura dei musei 1", n. 371 maggio/giugno 2003.

Industria delle costruzioni "Architettura dei musei 2", n. 406 marzo/ aprile 2009.

industria delle costruzioni "Architettura dei musei 3", n. 411 gennaio/febbraio 2010.

P. Sibille, "Le grandi realizzazioni olimpiche. Il punto della situazione a tre anni dall'intervento", in : Atti e Rassegna Tecnica della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino, n. 2-3, Novembre - Dicembre 2002.

SITOGRAFIA

Torino Internazionale: http://www.torino-internazionale.org/

Portale dell'urbanistica: http://www.eddyburg.it/

Urban Center Metropolitano: http://www.urbancenter.to.it/

Comune di Torino: http:// www.comune.torino.it/

Officina Città di Torino: http://www.oct.torino.it/index0.htm

Regione Piemonte: http://www.regione.piemonte.it/cms/

Modifica (riservato agli operatori) Modifica (riservato agli operatori)