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Caltagirone, Fabrizio

Sulle tracce dell'innovazione : retrofitting e rinnovo della scena urbana : un progetto per Altessano, Torino.

Rel. Agostino Magnaghi. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (restauro e valorizzazione), 2010

Abstract:

Il significato di architettura è molto vario, nel corso dei secoli si sono succedute più definizioni, ognuna dava risalto a una componente della materia, ritenendola come "più importante" rispetto alle altre. Una delle più celebri e chiare definizioni è data da Adolf Loos: "Se in un bosco troviamo un tumulo lungo sei piedi e largo tre, disposto con la pala a forma di piramide, ci facciamo seri e qualcosa dice dentro di noi: qui è sepolto un uomo. Questa è Architettura"

In questo caso, Loos vuole affermare che la forma richiama alla funzione, noi guardiamo l'oggetto e capiamo immediatamente la sua funzione. La funzione è legata alla sua forma e, volendo spingere il ragionamento più in là, ad ogni forma corrisponde una funzione.

Ma può dirsi architettura un oggetto che richiama alla sua funzione solo guardandolo? Quando guardiamo un condominio noi sappiamo chiaramente quel'è il suo scopo senza che ci sia nessuno a spiegarcelo, e riconosciamo tali edifici in qualunque città, ma un condominio non è architettura, non sempre almeno, è edilizia.

Eppure oggi abbiamo architetture che, guardandole da fuori, ci appaiono come destinate ad una determinata funzione e entrandoci ci svelano la loro reale utilità. Pensiamo, per esempio, ad appartamenti ricavati in vecchi capannoni o discoteche e locali pubblici che vengono ospitati all'interno di chiese sconsacrate. Quindi, in una società come quella contemporanea, una definizione di architettura come quella di Loos non sarebbe più accettabile, proprio perché una società che si evolve rapidamente comporta edifici che cambiano rapidamente e, data la non sempre facile possibilità di abbattere e ricostruire, viene più facile adattarli alle nuove esigenze.

Oggi, inoltre, viene posta molta più attenzione rispetto al passato all'inserimento dell'edificio nell'ambiente che lo circonda e anzi, è opinione diffusa, che è proprio dall'analisi del contesto che debba partire ogni discorso sulla progettazione.

Nelle varie fasi progettuali si dovrà sempre aver presente che l'oggetto architettonico sarà un oggetto collettivo, non sarà quindi utilizzato solo dalle persone per il quale è stato progettato ma sarà visto e toccato da tutte le persone che ci vivono intorno. Bisogna pensare anche a questi utenti esterni.

Forse dopo secoli di dibattiti sulla definizione dell'architettura, dobbiamo riguardare alla prima definizione che noi conosciamo, quella di Vitruvio, [...].

Sin dall'antichità la costruzione degli edifici si è basata sui muri portanti e sul loro spessore anche se l'introduzione dell'arco e delle volte ha consentito la concentrazione degli sforzi e quindi la riduzione dello spessore stesso. La funzionalità degli edifici era quindi direttamente collegata alla sua struttura, si pensava prima a cosa e a come doveva essere costruito e sulla base di queste considerazioni si determinavano le dimensioni degli spazi. L'altezza di un locale era determinato dallo spessore dei muri, la larghezza di un solaio dalla lunghezza dei tronchi e cosi via. Una volta individuate le dimensioni massime raggiungibili, si disponevano gli spazi nel modo che meglio soddisfacesse i ritmi di vita delle persone, cercando di farlo nel modo più armonioso possibile. Ed è qui che entra in scena l'ultimo fattore, quello estetico. Esso, per gli antichi, era una logica conseguenza dei primi due fattori. Quando ci soffermiamo a guardare un tempio greco ciò che ammiriamo e che unanimemente riconosciamo come bello sono le proporzioni tra le parti, la sua armonia rispetto al paesaggio, solo dopo guardiamo le decorazioni sugli architravi che sono appunto solo decorazioni e quindi possono essere soggetto a un giudizio più personale di bello o brutto.

Oggigiorno l'architettura, pur componendosi degli stessi fattori, li può disporre nell'ordine che vuole, abbiamo conoscenze tecniche, materiali e gusti artistici che ci permettono di avere edifici di tutte le forme e di tutte le dimensioni. Ma in questi casi, quando ci poniamo davanti a un edificio e lo giudichiamo in termini di "bello o brutto", noi giudichiamo l'edificio e non più la sua (eventuale) decorazione. Ma il giudizio su un'architettura non può basarsi solo sul giudizio dei prospetti, un edificio va pensato nella sua interezza, va penetrato e vissuto prima di essere giudicato.

Abbiamo detto che una definizione di architettura deve tenere conto del contesto in cui sorgerà l'edificio ma questo non sempre è accaduto.

Relatori: Agostino Magnaghi
Soggetti: A Architettura > AO Progettazione
U Urbanistica > UK Pianificazione urbana
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GG Piemonte
Corso di laurea: Corso di laurea specialistica in Architettura (restauro e valorizzazione)
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/1837
Capitoli:

Sommario

1. ARCHITETTURA E INNOVAZIONE

1.1. Architettura

1.2. Innovazione e tradizione

1.3. Sostenibilità

13.1 Struttura - Architettura a basso impatto

13.2. Funzione - Bioarchitettura

13.3. Estetica - Architettura ecosostenibile

13.4. Architettura Sostenibile

2. ARCHITETTURA E TERRITORIO

2.1. Riferimenti sul territorio

2.2. Compatibilità ambientale

3. LE ARTICOLAZIONI DEL PROGETTO

3.1. L'approccio multidisciplinare

3.2. La progettazione sostenibile

3.2. Il retrofitting come componente per la modifica della scena urbana

4. CONCLUSIONI

5. CASO CAMPIONE: ALTESSANO INFERIORE

5.1. Descrizione dell'area

5.2. Elenco cronologico

5.3. Il Progetto Corona Verde

5.4. La corona verde ad Altessano

5.5. Estratto del PRG di Venaria Reale

6. RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA DELLA COSTITUENTE

6.1. Master Plan generale

6.2. Linee guida progetto di riqualificazione

6.2.1. Riqualificazione del fronte sud - Condominio B

6.2.2. Riqualificazione del palazzo ex - ASL

6.2.3. Riqualificazione del condominio

6.2.4. Piazza della Costituente

6.3. Tavole di progetto

7. BIBLIOGRAFIA

Bibliografia:

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M.G. Vinardi, Altessano superiore, in Ville Sabaude, Costanza Roggero Bardelli, Rusconi, Milano 1990;

M.G. Vinardi, La Mandria, in Ville Sabaude, Costanza Roggero Bardelli, Rusconi, Milano 1990

Fabio Mangone, Maria Luisa Scalvini, Alvar Aalto, Laterza, Roma-Bari 1993;

V.E.Giannazzo di Pamparato, Il Castello della Venaria Reale, Torino 1888, ristampa anastatica Francesco Pernice (a cura di), Celid, Torino 1995;

Le Corbusier, Maniera di pensare l'urbanistica, Laterza, Roma-Bari 1997;

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MARCO Vitruvio Pollione, De Architettura, Libro I, (a cura di Franca Bossalino), Edizioni Kappa, Roma 2002;

Le Corbusier, Scritti, Einaudi, Torino 2003;

Marco Sala (a cura di), Recupero edilizio e bioclimatica, Sistemi Editoriali, Napoli 2004;

Silvia Brunoro, Efficienza energetica delle facciate, Maggioli editore, Santarcangelo di Romagna 2006;

Elena Galli, Tra Dora e Stura: Il territorio di Altessano tra seicento e ottocento dall'Archivio Barolo, Rel. Prof.ssa Vera Comoli, Prof. Vittorio Defabiani, Politecnico di Torino, AA 2005/2006,Tesi di laurea;

Peter Reed, Alvar Aalto 1898-1976, Electa, Milano 2007;

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Peter Eisenman, Peter Eisenaman: tutte le opere, Electa, Milano 2007;

Zambelli Matteo, Tecniche di invenzione in architettura - Gli anni del decostruttivismo, Marsilio, Venezia 2007;

Vittorio Gregotti, Il territorio dell'architettura, Feltrinelli, Milano 2008;

Vittorio Gregotti, Contro la fine dell'architettura, Einaudi, Torino 2008;

Carolina Winitzky, Strumenti di progettazione per un architettura sostenibile, Rel. Prof.ssa Anna Maretta, Prof.ssa Liliana Bonvecchi, Politecnico di Torino, Dicembre 2008, Tesi di laurea;

Geraldine Ladera, Il tema del rinnovamento urbano: ipotesi di riqualificazione di Piazza della Costituente e Atzei a Venaria Reale, Rel. Prof.ssa Elena Vigliocco, Politecnico di Torino, Febbraio 2009, Tesi di laurea;

Alessandra Vai, IL ruolo dell'infrastruttura verde urbana nella costruzione della città sostenibile, Rel. Prof. L Bazzanella, Politecnico di Torino, Febbraio 2009, Tesi di laurea;

Ecosostenibilità del progetto, Supplemento a AREA n. 106, Settembre/Ottobre 2009;

Claudio Zappone, La serra solare: criteri di progettazione e risparmio energetico, Sistemi Editoriali, Napoli 2009;

Sitografia

www.wikipedia.it (Dicembre 2009);

http://host.uniroma3.it/progetti/tecnoqualitaurbamobi/attivita/vialelibia.pdf(febbraio 2010);

www.regione.piemonte.it/parchi/coronaverde (febbraio 2010);

www.ocs.polito.it (febbraio 2010);

www.archiportale.com (giugno 2010);

www.architetto.info (giugno 2010);

www.lacatonvassal.com (giugno 2010);

Tavole:

Inquadramento generale

Forze e debolezze

Analisi storica della rete viaria - Impianto romano

Analisi storica della rete viaria - Carta delle cacce

Analisi storica della rete viaria - IGM 1881

Evoluzione di Altessano - Carta delle cacce

Evoluzione di Altessano - Inizi del XIX secolo

Evoluzione di Altessano - 1858

Evoluzione di Altessano - IGM 1881

Evoluzione di Altessano - CTR 1991 - 2010

Analisi contesto - Destinazioni d'uso

Analisi contesto - Altezze degli edifici

Analisi contesti - Vuoti e pieni

Masterplan Piazza della Costituente

Analisi contesto - Scie di vento

Analisi contesto - Ombre portate

Analisi contesto - Schiosiogonico

Linee guida progetto

Palazzo ex-ASL - Stato di fatto

Palazzo ex-ASL - Progetto

Palazzo ex-ASL - Descrizione del progetto

Condominio A - Stato di fatto, pianta

Condominio A - Prospetti sud e ovest

Condominio A - Prospetti nord ed est

Condominio A - Progetto, pianta

Condominio A - Prospetti sud e ovest

Condominio A - Prospetti nord ed est

Condominio A - Descrizione del progetto

Condominio B - Stato di fatto, piante

Condominio B - Progetto, piante

Condominio B - Prospetto nord e ovest

Condominio B - Descrizione del progetto

Piazza della Costituente - Planimetria

Piazza della Costituente - Render

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