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Stranda, Emanuela

"La maschera, volto dell'Architettura".

Rel. Anna Marotta. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2003

Abstract:

L'ispirazione a questo titolo nasce da una curiosità specifica nei confronti delle rappresentazioni leratologiche ( da ~pu~ = mostro) frequentissimamente applicate e facenti parte della architetture appartenenti a svariate culture, e che attraversano gran parte dei periodi storici dall'Antichità al mondo contemporaneo.

Il discorso sulle ipotizzate origini e sui vari tipi e 'campi di azione' di tali figurazioni mostruose ha portato ad una considerevole dilatazione del discorso, che è divenuto maggiormente complesso ed interdisciplinare.

Il lavoro è diviso in due parti: una prima parte si occupa del volto dell'uomo, della sua anatomia e funzionamento, della sua espressività, passando attraverso la nascita e lo sviluppo della fisionomica, scienza che studia caratteri e tipologie che possano classificare gli esseri umani.

Si passa poi all'analisi della resa dell'espressività del volto in scultura (dall'Antichità all'età moderna) e in pittura (dall'età moderna all'età contemporanea) e quindi in che maniera la rappresentazione del volto sia variata nel tempo sia negli strumenti che negli intenti espressivi.

Per finire, si è preso in analisi l'ambito teatrale, dove si è cercato di comprendere perché ad un uso abituale della maschera scenica, si è a poco a poco sostituito quello del volto.

La seconda parte,invece, si occupa in maniera più specifica dell'Architettura.

In primo luogo si sono prese in analisi le tradizioni del mostruoso e dell'immaginario originari delle civiltà antiche (Egitto, Grecia, Etruria, Roma) ed i loro "percorsi" di diffusione in tutta Europa.

Segue una panoramica sulla sfera dell'immaginario nel Medioevo, epoca che ha fatto di questa dimensione un aspetto emblematico.

Infine un excursus su come le manifestazioni mostruose si siano evolute durante il Rina&cimento, il Seicento e come siano quasi del tutto svanite durante il periodo Illuminista, per poi registrare un ritorno durante il Romanticismo. L'Architettura fa da specchio alle riflessioni religiose, filosofiche, politiche e sociali su questi argomenti: è interessante notare questo parallelismo nelle architetture dal Medioevo in avanti, argomento trattato nel capitolo dedicato appunto alla "maschera tangibile", cioè l'architettura.

L'ultimo capitolo è un tentativo di spiegazione del perché oggi le maschere siano quasi totalmente abolite dalle nostre architetture e dalla nostra società, anche se probabilmente ciò non è esatto; probabilmente hanno semplicemente mutato sembianze...

Relatori: Anna Marotta
Parole chiave: architettura - maschera
Soggetti: A Architettura > AF Edifici e attrezzature per il tempo libero, le attività sociali, lo sport
Corso di laurea: Corso di laurea in Architettura
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/182
Capitoli:

INDICE

0.INTRODUZIONE

I.PRIMA PARTE: Il volto e la maschera

1.Capitolo 1: Dietro la maschera: significato e simbolo

1.1.La rappresentazione

1.2.L'oggetto della rappresentazione

1.3.La caricatura

2.Capitolo 2 : Il volto come maschera: espressività e fisiognomica

2.1.Espressione ed espressività

2.2.La fisionomica tra arte e psicologia: cronologia dello sviluppo

2.2.1.Dalla morfologia all'espressione

3.Capitolo 3 : La maschera invisibile: pittura e scultura

3.1.Cenni sulla resa dell'espressività del volto nella scultura dall'antichità all'età moderna

3.1.1.L'età greca

3.1.2.L'età romana

3.1.3.L'età moderna

3.1.4.Riassunto

3.2.Resa dell'espressività del volto nella pittura dall'età moderna all'età contemporanea

3.2.1.Il Cinquecento: il volto magico

3.2.2.Il Seicento: il volto naturale

3.2.3.Il Settecento: il teatro del mondo

3.2.4.L'Ottocento: ritratti di famiglia in un interno

3.2.5.Il Novecento: Il prisma:"lo è un altro"

4.Capitolo 4 : La maschera visibile: il Teatro

4.1.II teatro greco

4.1.1.Maschere nel teatro greco

4.1.2.Gorgo

4.1.3.Dioniso

4.2.Le maschere nel teatro romano

4.3.II teatro nell'Europa Occidentale da 500 al 900 d.C.

4.4.II dramma liturgico

4.5.La testa dei folli

4.6.Le moralità

4.7.II dramma rinascimentale

4.8.Le feste, gli intermezzi e l'opera

4.9.La commedia dell'arte

4.10.La maschera nel teatro contemporaneo

II.SECONDA PARTE: Il mostruoso, l'immaginario, le maschere e l'Architettura

5.Capitolo 5 : Le rappresentazioni teratologiche; il mostruoso, l'immaginario

5.1.II mostruoso e l'immaginario nell'Antichità

5.1.1.L'Egitto

5.1.2.La Grecia

5.1.3.Gli Etruschi

5.1.4.I Celti

5.1.5.I Romani

5.2.Il mostruoso e l'immaginario nel Medioevo

5.2.1.Individui prodigiosi e specie mostruose

5.2.2.La meraviglia tra i filosofi

5.2.3.La fine delle meraviglie

5.3.II mostruoso e l'immaginario nel '400 e nel '500

5.3.1.Mostri e anatomia

5.4.II mostruoso e l'immaginario nel '600

5.5.II mostruoso e l'immaginario e l'Illuminismo

5.5.1.II nostalgico contro-illuminismo

6.Capitolo 6 : La maschera tangibile: l'Architettura

6.1.II periodo medievale

6.1.1.Persistenza romanica del fantastico nell'arte gotica

6.1.2.I doccioni

6.1.3.Lo spandrel -il pennacchio-

6.1.4.II peduccio

6.1.5.II capitello

6.2.L'età moderna

6.2.1.II Cinquecento

6.3.Le grottesche, legame tra età romana e Rinascimento

6.4.Tipologie mostruose ricorrenti durante il Cinquecento

6.5.Ipotesi sulla natura del mostro rinascimentale

6.6.Maschere e mascheroni tra Cinquecento e Settecento

6.6.1.Mascheroni architettonici

6.6.2.Roma e Firenze

6.6.3.Gli edifici religiosi

6.6.4.La caricatura

6.6.5.Le maschere nelle incisioni

6.6.6.I disegni di maschere di Gaetano Piccini

6.7.II periodo Illuminista

6.8.II periodo romantico

6.9.II mostruoso nel periodo dell'Art Noveau

6.9.1.Collocazione ed obiettivi

6.9.2.Tipologie mostruose

6.10.Manierismo e Modernismo a confronto

6.11.Conclusioni

7.Capitolo 7 : L'uomo moderno: volto o maschera?

7.1.L'uomo e la maschera

7.1.1.Revivescenze nel mondo moderno

7.1.2.La maschera e l'uniforme

7.1.3.Le uniformi

7.2.Volto e maschera

8.Conclusioni

Bibliografia:

BIBLIOGRAFIA

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CAROLI, Fabio (a cura di), L'anima e il volto..., op. cit.

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