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Rostagnotto, Cristina

Museo a Pinerolo: tessuto aperto all'area urbana e alla (CR) campagna.

Rel. Giacomo Donato. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2003

Abstract:

La città mi piace infinitamente. Vista dall'alto, posta com'é all'imboccatura di due bellissime valli, ai piedi delle Alpi Cozie, davanti ad una pianura vastissima, seminata da centinaia di villaggi, che paiono isole bianche in un vasto mare verde e immobile, e' la città più bella del Piemonte." Edmondo De Amicis descrivendo Pinerolo in una sola frase ne coglie gli aspetti orografici preponderanti, mette in evidenza il legame con le vicine valli e il ruolo di città-cerniera fra pianura e montagna.

Un' attenta analisi ha evidenziato quelle che sono le ricchezze e le numerose risorse locali portando però alla luce alcuni problemi.

A Pinerolo non esistono, se escludiamo i portici per i pedoni, sedi fisiche autonome e protette per chi desidera spostarsi a piedi e in bicicletta. Si constata come i collegamenti fra le aree verdi, gli impianti e le attrezzature per lo sport, l'educazione ed il tempo libero che coprono l'intera area urbana in modo omogeneo, manchino di continuità.

Altro aspetto importante emerso é il problema del degrado di edifici industriali dismessi lungo l'antico asse industriale della città che si snoda da ovest ad est, lungo tutto l'edificato della città, seguendo il tracciato del canale artificiale del Moirano.

Per risolvere questi due difficili aspetti della realtà urbana di Pinerolo è utile ricordare che in passato era nota come la città della cavalleria. Tale eredità storica e la decisione da parte dell'amministrazione comunale di costruire la nuova scuola di cavalleria nazionale costituirebbe il motore propulsore di un meccanismo imperniato sullo sfruttamento dei un insieme di risorse locali. Partendo da questo intervento nasce l'idea di creare un percorso alternativo, protetto e contemporaneamente legato al resto della viabilità cittadina per potersi spostare a piedi, in bicicletta e a cavallo. Possibili percorsi sono quelli individuati dai tracciati dei canali e torrenti che attraversano Pinerolo, con il conseguente incentivo a recuperare gli edifici industriali meritevoli. Le sedi di una serie di punti d'informazione vengono quindi ad essere collocate lungo questa rete per indirizzare il visitatore alla scoperta del museo del territorio di Pinerolo e delle Valli a cielo aperto.

Relatori: Giacomo Donato
Parole chiave: Pinerolo
Soggetti: A Architettura > AO Progettazione
A Architettura > AF Edifici e attrezzature per il tempo libero, le attività sociali, lo sport
Corso di laurea: Corso di laurea in Architettura
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/173
Capitoli:

1. Cenni storici della città di Pinerolo:

1.1. Piemonte teffa di passaggio

1.2. La Grande Contessa

1.3. Il primato in Piemonte

1.4. Metamorfosi di una città

1.5. Lo sviluppo verso nord-est e la nuova politica di servizi

2. La Vai Chisone e la Vai Germanasca:

2.1. I comuni della comunità montana

3. Analisi dell'area urbana di Pinerolo:

3.1. Attività educative, collettive

3.2. Aree verdi

3.3. La viabilità

3.4. I trasporti pubblici

3.5. Le industrie:

3.5.1 "L'arte della lana" a Pinerolo

3.5.2 La localizzazione degli impianti: il moirano

3.5.3 Il fenomeno delle trasformazioni industriali

3.5.4 L'industrializzazione della Vai Germanasca e della Vai Chisone

4. Pinerolo, città dela cavalleria:

4.1. La scuola di cavalleria

4.2. Federico Caprilli

4.3. La nuova scuola di cavalleria

5. Percorsi pedonali, ciclabili e per il cavallo

6. Le possibili sedi di un museo del territorio

Bibliografia:

A.Bonacossa, La scuola di cavalleria di Pinerolo, Tipografia Sociale, Pinerolo, 1922

A.Caffaro, L'arte del lanificio in Pinerolo e gli statuti di essa, Torino, Pavia, 1893

Marco Calliero, Dentro le mura: Pinerolo nell 'amio 1428, Alzani editore, Pinerolo 2002

Franco Carminati, Pinerolo città~{orte:~~a, in "Armi Antiche", 1977

1.Demaria, D. Fantino, N. Menusan, Storia di acque, Alzani, Pinerolo, 2003

C.Demo, Il Rio Moirano, 2. ed. aggiornata da 6. Tosel, Pinerolo, Scuola Tip. Dei Padri Giuseppini, 1850

D.Fantino, N. Menusan, Pinerolo nell'Ottocento, Alzani, Pinerolo, 2002

C.Giubilei, Federico Caprilli, vita e scritti, Edizioni Equestri, Milano, 1989

Giovanni Visentin, Pinerolo tra cronaca e storia, Alzani editore, Pinerolo 1996 pag 8

Testi di autori vari, Le vie d'acqua: rogge, navigli e canali, Electa

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