Helga Faletti, Stefano Pelissa
Piano Paesaggistico: il recupero del patrimonio rurale tradizionale: il caso della cascina Langa - Alta Langa piemontese.
Rel. Pompeo Fabbri. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2009
Abstract
Il nostro paese è depositario di una straordinaria varietà di paesaggi, risultato dello sforzo umano, di tutti coloro che hanno interagito con l'ambiente naturale di ciascun luogo.
I paesaggi colturali, i campi irrigati, i terrazzamenti, i vigneti, i muri a secco, il mosaico delle coltivazioni, ma anche valori paesaggistici che integrano ì nuclei urbani e le costruzioni rurali tradizionali nel loro ambiente, rappresentano il segno identificativo di molte regioni e l'identità e la diversità culturale dell'Europa, attraverso i loro valori storico-culturali, scenici, naturali ed ambientali. Questa ricchezza, riconosciuta a tutti gli effetti come patrimonio culturale a livello europeo, nazionale e regionale, rappresenta un importante fattore di benessere e qualità deva vita peri cittadini, in quanto essi possono offrire opportunità di godere di ambienti suggestivi per attività ricreative e al tempo stesso può essere una importante fonte di sviluppo economico per i territori che la possiede.
Nell'ultimo decennio abbiamo assistito ad una sempre maggiore presa di coscienza dell'importanza di questa ricchezza e questa presa di coscienza inizia ad avere delle ricadute anche normative ai diversi livelli di governo. La Convenzione Europea del Paesaggio, sottoscritta a Firenze nell'ottobre 2000 e recepita nel 2006 dallo Stato Italiano, afferma che l'attenzione al paesaggio come tutela del patrimonio culturale e dell'identità dei popoli europei, deve estendersi al paesaggio dell'intero territorio e non solo più alle eccellenze e che piani e programmi di sviluppo, ai diversi livelli, ne devono tener conto. La gestione del paesaggio deve essere in grado quindi di orientare e armonizzare le trasformazioni determinate dalle esigenze della società, garantendo la conservazione dei caratteri che lo hanno connotato.
Il paesaggio è definito dalla legge nazionale n. 42 del 2004, ovvero il Codice dei beni culturali e del paesaggio, come una parte omogenea di territorio i cui caratteri derivano dalla natura, dalla storia umana o dalle reciproche interrelazioni, e rappresenta un fattore per il benessere individuale e sociale, contribuisce alla definizione dell'identità regionale e rappresenta una risorsa strategica che, se opportunamente valorizzata, diventa uno dei fondamenti su cui basare lo sviluppo economico.
La tutela e la salvaguardia del paesaggio nella Regione Piemonte, già in parte disciplinate nel Piano Territoriale Regionale approvato nel 1997 con specifica considerazione dei valori paesistici e ambientali, trovano nei nuovi principi contenuti del Codice e della Convenzione le principali motivazioni che hanno indotto la Regione ad avviare la formazione del primo Piano Paesaggistico Regionale; esso rappresenta lo strumento primario per fondare sulla qualità del paesaggio e dell'ambiente lo sviluppo sostenibile dell'intero territorio regionale. La nostra tesi analizza ai diversi livelli, europeo, nazionale, regionale e locale, gli indirizzi e la normativa di riferimento per la gestione del paesaggio, con particolare riferimento all'area in cui è localizzato il bene oggetto di studio.
Si intende così giungere ad un'analisi critica del complesso esistente cascina Langa, attraverso lo studio delle componenti di progetto, l'analisi della specificità dei luoghi e dei processi storici e dei caratteri costitutivi del paesaggio dell'area oggetto di studio, al fine di evidenziare come il recupero di questa, porzione di patrimonio rurale tradizionale sia coerente e in quale misura, con i principi e le norme di tutela e valorizzazione del paesaggio e del patrimonio rurale tradizionale attualmente vigenti.
Relatori
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