L'ARSENALE DIVENTA FONDAZIONE PER L'ARTE CONTEMPORANEA: STUDIO PER LA RIFUNZIONALIZZAZIONE DELL'EX CASERMA CAVALLI A TORINO
Andrea Bassani, Giuseppe Contrafatto
L'ARSENALE DIVENTA FONDAZIONE PER L'ARTE CONTEMPORANEA: STUDIO PER LA RIFUNZIONALIZZAZIONE DELL'EX CASERMA CAVALLI A TORINO.
Rel. Carla Bartolozzi. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2009
Abstract
Nel cuore di Torino, si affaccia sulla piazza principale di Borgo Dora - uno dei primi quartieri industriali della città - l'ex-Arsenale di Costruzione d'Artiglieria, un complesso articolato ed imponente che ha lungo ha caratterizzato il territorio e le attività circostanti.
L'edificio oggi visibile ha oramai più di 140 anni di vita, ma rappresenta solo l'ultimo stadio costruttivo di una ben più lunga storia: già durante il medioevo l'area era infatti caratterizzata da una vocazione produttiva, e sin dal tardo Cinquecento venivano ospitate attività connesse alla produzione di polvere pirica, a scopo militare.
Seppur sorta in una regione scarsamente popolata e tracciata da numerosi canali, ben presto la polveriera - insieme alle attività limitrofe - si rivelò un importantissimo polo di attrazione per le famiglie operaie, che hanno iniziato a stabilirsi con densità sempre maggiore intorno alla fabbrica, disegnando gradualmente la trama urbana stretta e tortuosa che ancor oggi è peculiare del Borgo. Nemmeno la clamorosa esplosione della polveriera, avvenuta nel 1852, è riuscita - nonostante gli ingenti danni arrecati - ad allentare la solidità di questo rapporto, che ha saputo reinventarsi con la costruzione dell'attuale complesso, progettato nel 1865 ad opera dell'ingegner Castellazzi e riconvertito in Arsenale, attivo fino al 1978.
Da allora, lo scenario è radicalmente mutato: le attività produttive si sono spostate in periferia o fuori città ed il Borgo sta vivendo una fase di transizione (o, meglio, di vera e propria reinvenzione) sicuramente complicata e difficoltosa. Terminata l'epoca dell'Arsenale, è rimasta nelle mani del Demanio Militare solo la porzione più rappresentativa del complesso, corrispondente all'attuale Caserma Giovanni Cavalli, a sua volta dismessa nel 2000, occupata da abusivi per alcuni anni e attualmente ridotta in condizioni pietose.
Ma, proprio quando si temeva di essere caduti in un baratro da cui non poter uscire, nuovi scenari hanno iniziato a profilarsi all'orizzonte: nel 2007 la
caserma è stata ceduta all'Agenzia del Demanio, incaricata di valutare la possibilità di una riconversione in grado di fornire nuova linfa al complesso e, più in generale, alla piazza ed all'intorno.
In quest'ottica si inserisce e si motiva la necessità di uno studio per la rifunzionalizzazione del complesso dell'ex-Caserma Cavalli da affiancare a quanto di buono è già stato fatto durante gli anni '80 e '90 del Novecento per le porzioni di Arsenale immediatamente dismesse - permettendo così alla totalità del complesso di tornare a svolgere nuovamente il ruolo di guida e di motore del quartiere che ad esso complete.
Relatori
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