L'edilizia è sul banco degli imputati per i troppi sprechi di energia: oggi il settore assorbe il 45% dei consumi nazionali ed è responsabile del 20% delle emissioni di gas a effetto serra nel nostro paese.
La comunità deve pertanto porsi come obiettivo l'attuazione del risparmio energetico, promuovendo l'uso razionale dell'energia e la sua produzione da fonti energetiche rinnovabili.
Strumento indispensabile è la certificazione energetica degli edifici, che sarà obbligatoria a partire dal 2009, in modo da fornire degli indicatori di prestazione energetica che consentano di comparare gli edifici in condizioni standard, garantendo una maggiore trasparenza nel mercato immobiliare; essa è anche una "foto" della situazione esistente dell'immobile: può pertanto essere uno stimoloal risparmio energetico diventando un mezzo per orientare strategie di incentivazione dell'efficienza energetica.
La Direttiva europea 2002-91-CE a tale proposito afferma la necessità di intervenire elevando gli standard di qualità anche negli edifici esistenti per i quali, secondo stime da studi effettuati (Libro Verde), il potenziale di risparmio energetico supera il 20%: il 65% del patrimonio edilizio esistente si dovrà perciò adeguare ai nuovi standard di qualità energetica.
Da qui il nostro interesse per uno studio di riqualificazione energetica incentrato su tre edifici esistenti e differenti tra loro che rappresentano le più comuni tipologie costruttive degli immobili italiani.
Ci siamo, quindi, posti lo scopo di progettare e di mettere a confronto per ogni caso studio tre soluzioni tecniche, che rappresentano non solo tre livelli di riqualificazione energetica nel rispetto degli standard vigenti, ma anche tre livelli di investimento via via crescente.
La diagnosi energetica db noi effettuata si è sviluppata nei seguenti punti:
- Analisi delle carenze prestazionali;
- Calcolo del bilancio energetico;
- Definizione degli indicatori prestazionali;
- Definizione degli interventi di riqualificazione;
- Analisi economica degli interventi.