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Cella, Carlotta

La conoscenza condivisa a supporto della pianificazione del territorio.

Rel. Fabio Minucci. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale, 2009

Abstract:

Il territorio piemontese è composto da un gran numero di Comuni, molti dei quali di medie e piccole dimensioni. A questi enti locali, a causa delle ridotte dimensioni e del ridotto numero di abitanti e, quindi, delle scarse disponibilità finanziarie, sono precluse molte delle possibilità che una dimensione ed un numero di cittadini maggiore permette invece di avere. Per questo motivo nel 2005 sono state costituite in Piemonte le ALI (Alleanze Locali per l'Innovazione): strutture territoriali con l'obiettivo di facilitare l'inclusione dei piccoli Comuni nei processi di innovazione, per una gestione associata di funzioni e servizi IT {Information Technology) e per facilitare l'accesso a servizi inerenti pratiche telematiche, sviluppati all'interno del piano per Ve-Government, nonché il loro riuso.

L'informazione tecnologica, infatti, ha un costo sia di produzione che di aggiornamento dei dati; la possibilità di CONDIVIDERE e INTEGRARE i dati a disposizione degli enti locali ne consentirebbe l'utilizzo anche ai Comuni di piccole dimensioni, nella misura in cui si raggiunga una dimensione idonea.

A quesito fa riferimento la Direttiva Europea INSPIRE {INfrastructure for SPatìal InfoRmation in Europe) che annovera tra i suoi principi:

� i dati devono essere raccolti una sola volta e gestiti al livello al quale ciò può essere fatto nel modo più efficace;

� deve essere reso possibile che informazioni raccolte ad un livello siano condivise fra livelli diversi con informazioni dettagliate per le analisi di dettaglio, generali per scopi strategici;

� deve essere facile individuare quale informazione geografica è disponibile, adatta ai propri scopi e le condizioni alle quali può essere acquisita e usata.

I dati a cui fa riferimento la Direttiva INSPIRE sono per lo più di natura ambientale ma è possibile, ed auspicabile, il suo utilizzo per dati di qualunque tipologia.

In linea con la Direttiva INSPIRE è anche il principio di sussidiarietà, in quanto sostiene che il territorio appartenga ai cittadini e che le organizzazioni ed amministrazioni locali siano le sedi naturali per le elaborazioni delle politiche territoriali. Infatti, il principio di sussidiarietà, prevede che le autorità centrali abbiano funzioni sussidiarie, in quanto gli sono attribuiti solamente quei compiti che le autorità locali non sono in grado di svolgere in modo adeguato. Presupposto della sussiadiarietà è quindi il fatto che i ruoli dei soggetti superino il tradizionale processo a "cascata" delle competenze (dal centro verso la periferia), per assumere la logica dell'operatività dell'istituzione più adeguata al ruolo da compiere.

Esso, applicato al sistema della conoscenza, implica che i dati debbano essere raccolti e aggiornati al livello locale, per quanto concerne la sua estensione territoriale, e che vengano raccolti e "generalizzati" a livello regionale (e/o nazionale) e resi disponibili per la consultazione e lo scarico {download) ad ogni livello ed a qualsiasi scala, sia grande sia piccola (regionale e/o nazionale).

A questo proposito è necessario spiegare cosa si intende per metadato e quale sia la sua importanza, senza la quale non sarebbe possibile avere un'idea chiara del tipo di dato disponibile; delle sue caratteristiche e della sua disponibilità. I metadati rappresentano, infatti, la metainformazione del dato, ovvero i dati che servono a descrivere il dato (la descrizione generale del dato, le sue caratteristiche geometriche, il metodo di produzione del dato, la sua qualità e il sistema di riferimento); essi sono importanti tanto quanto il dato stesso, perché consentono agli utilizzatori di sapere se il dato che si trovano di fronte ha le caratteristiche adatte ai loro scopi, se è di proprietà di qualcuno o se è possibile utilizzarlo gratuitamente, ecc. I metadati devono "viaggiare" parallelamente al dato stesso, per questo motivo è necessario sviluppare un portale trasversale dell'informazione geografica, all'interno del quale sia possibile trovare la definizione di linee guida, standard, modalità d'azione, indicazioni tecnologiche e sulla disciplina d'uso. Alla base di questo quadro è opportuno prevedere la definizione di specifiche comuni per la realizzazione di una cartografia alla grande scala, coerente e relazionata con la base catastale.

Progetti come: il "Progetto Cartografia"; "Cali far Expression ofInterest far INSPIRE'; il "Riuso del progetto SIGMATER"; ecc, avviati dalla Regione Piemonte si muovono proprio nella direzione di una conoscenza condivisa e nello stesso tempo aggiornata, come richiede il nuovo processo di piano. Ognuno di questi progetti sarà comunque oggetto di una descrizione più approfondita nella seconda parte di questo elaborato.

La pianificazione sta assumendo un aspetto sempre più processuale e integrato; non si

parla più di un "sistema di piani" ma di un "piano processo": i rapporti tra le istituzioni

non sono più di tipo gerarchico - verticale, ma fondati sul principio di sussidiarietà e

cooperazione; gli enti locali sono più propensi al dialogo piuttosto che ad un lavoro che

preveda una semplice approvazione una volta concluso; gli enti amministrativi si

riuniscono, quindi, in conferenze di pianificazione.

Prima di poter pianificare e progettare è necessario avere gli strumenti per farlo e quindi

una chiara conoscenza del territorio che si ha di fronte.

La conoscenza del territorio, tuttavia, non può e non deve appartenere solamente ai

funzionari delle amministrazioni locali, deve prima di tutto essere una conoscenza

condivisa, grazie alla quale tutta la popolazione può partecipare alle scelte di piano in

modo consapevole.

Per arrivare, dunque, alla realizzazione di un vero "piano - processo" è necessario avere

ben presenti questi presupposti fondamentali:

� prima conoscere, poi progettare;

� conoscere per condividere;

questi due primi presupposti sono volti a garantire a tutti i soggetti interessati le migliori

condizioni per un efficace processo di cooperazione e di co-pianificazione.

La partecipazione è l'ultimo presupposto essenziale perché questi processi si svolgano

in modo democratico e condiviso, in particolare verso la comunità direttamente

interessata dal processo.

Alla base di questi presupposti vi è la necessità di avere strumenti e informazioni

adeguate, senza le quali sarebbe impossibile avere un processo continuo di

pianificazione.

Il rapporto tra analisi e progetto, tra attività cognitive e attività di pianificazione si articola e diversifica in funzione delle diverse missioni assegnate alla pianificazione stessa. Secondo un'articolazione largamente condivisa, la pianificazione è chiamata a svolgere:

� funzioni regolative: volte a determinare, con effetti giuridicamente vincolanti, i comportamenti territoriali pubblici e privati;

� funzioni di orientamento strategico: volte a produrre modelli di comportamento integrati, visioni condivise e quadri di riferimento comuni, mettendo insieme interessi, soggetti e competenze diverse;

� funzioni argomentative: volte a mettere in evidenza le poste in gioco, le ragioni delle scelte che si propongono, i soggetti e gli interessi implicati, anche a garanzia della democrazia dei processi decisionali.

Queste diverse missioni hanno assunto importanze diverse nelle varie esperienze di pianificazione e all'interno dei diversi strumenti.

Come viene spiegato nel testo di Gambino (Cassatella, Gambino, 2005), è possibile individuare due tendenze pianificatorie:

� da un lato, la pianificazione volta a raccontare l'ambiente e i contesti nei quali si

colloca la pianificazione, assumendoli come dei dati, come le condizioni da cui partire, per desumerne più o meno rigidamente le scelte di piano; questa tendenza (tipica della pianificazione dei parchi ad esempio), porta, all'estremo, a considerare il piano come strumento di attuazione di un patto sociale già concluso, o che trova la sua conclusione appunto nel piano;

� dall'altro, la pianificazione volta a configurare il piano in termini molto "deboli"

e adattivi, con la massima flessibilità nei confronti delle sollecitazioni e delle domande sociali cui si tenta di rispondere; questa tendenza (tipica dei progetti complessi di riqualificazione urbana, ad esempio) porta, all'estremo, a concepire il piano come un'arena neutrale nella quale il libero confronto o lo scontro degli interessi in gioco crea le condizioni per sempre nuovi patti sociali, nel rispetto di regole essenzialmente procedurali.

Sebbene questa dicotomia sia eccessivamente schematica, è interessante notare che entrambe le tendenze possono, in modo diverso, pretendere risposte importanti dalle attività di conoscenza, interpretazione e rappresentazione: nel primo caso, perché spetta a esse "dettare le condizioni" per l'elaborazione delle scelte; nel secondo caso, perché la ricerca di visioni condivise, di accordi progettuali o di soluzioni negoziali ai conflitti in atto richiede che siano chiaramente identificate le poste in gioco, le opportunità e le criticità emergenti, gli interessi in gioco e i soggetti che debbono intervenire nell'arena.

Relatori: Fabio Minucci
Soggetti: G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GC Cartografia, topografia
U Urbanistica > UH Pianificazione regionale
Corso di laurea: Corso di laurea specialistica in Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/1369
Capitoli:

0. Premessa Pag- 5

I. LA PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO REGIONALE: EVOLUZIONE

DELLE COMPETENZE E DEI CONTENUTI

1. Introduzione pag. 11

2. La normativa in materia del governo del territorio pag. 15

3. La nuova legge per il governo del territorio piemontese pag. 19

3.1. Il sistema della conoscenza nel nuovo disegno di legge pag. 22

3.2. Il rapporto con i piani sotto ordinati pag. 25

4. Considerazioni sul nuovo processo di piano pag. 27

4.1. Lo sviluppo sostenibile pag. 28

4.2. La partecipazione pag. 32

4.3. Le conferenze di co-pianificazione pag. 37

5. Confronto con alcune Leggi Urbanistiche Regionali recenti pag. 38

5.1. Introduzione pag. 38

5.2.1 processi di pianificazione e il sistema della conoscenza nelle L.U.R. pag. 42

5.2.1. Toscana (L.R. 1/05) pag. 42

5.2.2. Emilia Romagna (L.R. 20/00) pag. 44

5.2.3. Basilicata (L.R. 23/99) pag. 45

6. Il nuovo quadro conoscitivo previsto dalle nuove LUR pag. 47

II. IL IL QUADRO CONOSCITIVO A SUPPORTO DEL GOVERNO DEL TERRITORIO

7. Introduzione pag. 52

8. La rappresentazione cartografica pag. 53

8.1 La scala di rappresentazione pag. 56

8.2 Unificazione dei sistemi geodetici pag. 57

8.3 La cartografia catastale e il progetto SigmaTer pag. 58

9. La necessità di avere un adeguato sistema informativo pag. 63

10. Le infrastrutture di dati territoriali pag. 65

10.1 Aspetti legislativi pag. 72

10.1.1 La Direttiva europea INSPIRE pag. 72

10.1.2 II CNIPA (ex AIPA)

e il Codice dell'Amministrazione Digitale pag. 74

10.2 L'importanza dell'interoperabilità pag. 78

11. L'informazione territoriale e geografica in Piemonte pag. 82

11.1 II progetto Cartografia pag. 88

12. Aspettative per il futuro pag. 92

12.1 Confronti con altre realtà pag. 92

13. Conclusioni pag. 9 5

14. Bibliografia pag. 99

15. Siti internet consultati pag. 102

III. ALLEGATI

16. Questionario inviato alle Unioni di Comuni aderenti al Progetto Cartografia

pag. 105

17. Immagine dei Comuni aderenti al progetto pag. 113

18. La Direttiva 2007/2/CE (INSPIRE) pag. 114

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15. Siti internet consultati

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� URL 2 OGC � Open Geospatial Consortium <http://www.opengeospatial.org>

� URL 3 CNIPA - Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione

<http://ww.cnipa.gov.it>

� URL4 INSPIRE - Direttiva INfrastructure for SPatial InfoRmatìon in Europe <http://inspire.jrc.it/>

� URL 5 Enciclopedia Wikipedia <http://www.wikipedia.it/>

� URL & Sito del progetto Sigma-Ter della Regione Piemonte <http://www.sigmater.piemonte.it>

� URL 7 School of Geosciences - Edimburg <http://www.geos.ed.ac.uk/geography/research/gishome.html>

� URL 8 Sito istituzionale della Regione Piemonte <http://www.regione.piemonte.it>

� URL 9 cartografia dei siti web delle regioni italiane - aggiornamento 2000 <http://www.regione.emilia-romagna.it/sigeografici/insiemenelgis/introduzione.htm>

� URL 10 Intesa Stato-Regioni-Enti Locali per la realizzazione dei sistemi informativi geografici <http:// www.intesagis.it>

� URL 11 SIGMATER PIEMONTE - Servizi Integrati catastali e Geografici per il Monitoraggio Amministrativo del Territorio piemontese

� < http://www.sigmater.piemonte.it >

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