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Foini, Walter

Il PTR di approfondimento della Valle di Susa come esperienza di lettura integrata del territorio.

Rel. Fabio Minucci. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale, 2008

Abstract:

INTRODUZIONE

1.1 La pianificazione di area vasta e gli elementi costitutivi del territorio

La conoscenza degli elementi costitutivi del territorio, delle sue trasformazioni e dell'ambiente costituisce il riferimento fondamentale e necessario per intraprendere qualsiasi azione di pianificazione e di governo delle trasformazioni del territorio. Infatti a fronte di indicazioni generali, e spesso generiche, di politiche territoriali il riscontro oggettivo di quanto sta avvenendo, o è già avvenuto, permette di valutare meglio e conseguentemente definire le azioni da intraprendere per un corretto uso del suolo finalizzato al raggiungimento di uno sviluppo delle collettività, sostenibile e compatibile con le caratteristiche naturali e ambientali esistenti. Le ragioni della rilevanza costitutiva e talora fondativa attribuita ai fattori e agli strumenti di conoscenza sono molteplici. In primo luogo i caratteri di processualità, flessibilità ed adattabilità del Piano esigono, per non cadere nell'arbitrio, che le singole decisioni di piano vengano sistematicamente ancorate alla conoscenza dei caratteri dei luoghi dei processi in corso e della loro evoluzione, come pure degli esiti delle decisioni di piano precedentemente assunte e messe in opera. In secondo luogo, il Piano richiede oggi di essere condiviso: obiettivi e strategie devono essere condivisi da tutti gli attori, sia a garanzia della trasparenza delle scelte, sia per il reperimento delle risorse necessarie per la loro realizzazione concreta. Il Piano va quindi argomentato nelle sue scelte, quelle strutturali e non negoziabili e quelle operative e rivedibili, in relazione all'interpretazione del contesto di azione e delle sue evoluzioni, dimostrandone la sostenibilità e la coerenza complessiva. In terzo luogo il Piano e tutte le sue componenti e fasi evolutive va reso accessibile e comunicabile a tutti gli attori interessati.

Connessa alla conoscenza e anche I importanza attribuita alla formazione e gestione del SIT (sistema informativo territoriale) come sede di produzione sistematica e aggiornata 'dei dati e delle informazioni di base che sono indispensabili per costruire e tenere aggiornata quella conoscenza di sfondo che costituisce una componente fondamentale della conoscenza per il Piano.

Uno scopo ritenuto fondamentale che la pianificazione territoriale di area vasta dovrebbe perseguire è quello di definire delle politiche di gestione del territorio e delle sue trasformazioni.

Per raggiungere questo obiettivo sembra utile disporre di valutazioni che non si limitino a graduare i valori ed i rischi, ma aiutino ad individuare le forme di gestione più opportune in funzione dei caratteri specifici e delle .potenzialità dei siti e delle risorse, così come esse sono colte, percepite ed apprezzate dalle comunità locali. Funzione principale della pianificazione territoriale è quella di fornire indirizzi e criteri riguardo al territorio, lasciando alla pianificazione locale la definizione della politiche adatte a ciascun specifico sito.

Grande rilievo assume in proposito l'interpretazione "strutturale" del territorio, basata sul riconoscimento dei caratteri strutturali del territorio, vale a dire di quei caratteri (elementi e relazioni tra elementi) dotati di relativa stabilità e permanenza che possono assumere, sotto profili di analisi e valutazione, valore condizionante nei confronti dei processi di trasformazione.

Tali caratteri, in quanto distinguibili da quelli che consentono solo di aggettivare o qualificare i diversi ambiti territoriali, esprimono in sostanza "le regole costitutive" o (come gi chiedono alcune legislazioni regionali) gli "statuti dei luoghi", da cui nessuna scelta di piano può prescindere. Possono rappresentare la parte meno "negoziabile" delle scelte maturate dalla pianificazione territoriale, il riconoscimento di questi contenuti "strutturali" dei piani rappresenta un contributo importante alla cultura del dialogo e del confronto su cui si basano le prospettive di co-pianificazione e di collaborazione gestionale. La salvaguardia delle cosiddette "invarianti strutturali" e la definizione degli "statuti dei luoghi" deve ovviamente assumere una importanza prioritaria nelle politiche di gestione. Per far aderire più efficacemente queste politiche ai caratteri e alle qualità specifiche dei luoghi, è necessario tener conto anche di altri fattori od elementi che incidono su tali caratteri e qualità ovvero sui rischi e le minacce che occorre fronteggiare. Va in questa direzione l'impiego di "griglie valutative" (già collaudate in varie esperienze di pianificazione) che considerano congiuntamente fattori strutturanti, fattori caratterizzanti, fattori qualificanti ed infine fattori di criticità. L'esperienza maturata indica che le interpretazioni di sintesi territoriale presentano un'utilità che va ben oltre la convergenza interdisciplinare delle analisi e delle valutazioni poiché rappresentano un importante strumento di confronto interistituzionale e di comunicazione sociale. Il riconoscimento da parte dei vari soggetti istituzionali di fattori o componenti che svolgono ruoli diversi nel modellare i territori e nel definire la qualità e i rischi, rappresenta un contributo insostituibile al confronto "argomentato" delle scelte di tutela e di governo del territorio. Al fine di approfondire tali tematiche, è stato preso come riferimento ed analizzato il Piano Territoriale Regionale di Approfondimento della Valle di Susa. Questo piano si presenta come una azione di governo di natura strategica che si pone come uno strumento finalizzato ad affrontare l'insieme delle problematiche ambientali, territoriali e socio-economiche della .valle, in modo coordinato e finalizzato al conseguimento della compatibilità tra la tutela dell'ambiente, lo sviluppo economico e le esigenze infrastrutturali generali. L insieme delle diverse componenti della conoscenza permettono di realizzare un vero e proprio Atlante aggiornato della Valle di Susa, che risulta essere il primo- .e, fondamentale elemento del piano, da intendersi come elemento dinamico, -realizzato con modalità operative innovative, capace di far dialogare le diverse Amministrazioni nell'ambito dell'approvazione e della successiva realizzazione di opere e infrastrutture. Atlante strutturato in due parti: da un lato il catalogo della cartografia dei Sistema Informativo Territoriale ambientale diffuso della Regione Piemonte, dall'altro la raccolta delle carte realizzate appositamente per l'Approfondimento. Questa seconda parte si articola, a sua volta, in due sezioni: una è costituita da Tavole pluritematiche che integrano alcuni dei più significativi fenomeni raccolti nel catalogo cartografico; l'altra contiene le analisi, le elaborazioni e le Tavole realizzate a partire dalla Mosaicatura dei Piani regolatori ed è volta ad utilizzare i PRG per documentare come il territorio della Valle di Susa sia pianificato, allo stato di diritto del livello locale. L'Atlante si configura non come mero strumento di lettura delle caratteristiche dell'area, ma come lo strumento con il quale si valutano le proposte che verranno avanzate al fine di comprendere come la realizzazione delle stesse possa modificare, e in che modo, il contesto territoriale. Uno strumento, quindi, che deve essere inteso come la griglia attraverso la quale vengono valutati i progetti al fine di determinarne, sotto l'aspetto territoriale, la loro compatibilità. In questo modo l'attività di progettazione di opere in conseguenza di eventi prospettati, che determineranno comunque un profondo cambiamento dell'intera struttura della Valle di Susa, potranno essere vagliate non rispetto alle loro singole caratteristiche, ma in relazione al contesto nel quale si calano e in relazione agli effetti (positivi e negativi) che sono in grado di produrre.

Relatori: Fabio Minucci
Soggetti: G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GE Geografia
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GG Piemonte
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GC Cartografia, topografia
U Urbanistica > UH Pianificazione regionale
Corso di laurea: Corso di laurea specialistica in Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/1321
Capitoli:

INDICE

TEMA di APPROFONDIMENTO:

"Il PTR di approfondimento della Valle di Susa come esperienza di lettura integrata del TERRITORIO"

1. INTRODUZIONE

1.1 La pianificazione di area vasta e gli elementi costitutivi del territorio

2. L'EVOLUZIONE DEL SISTEMA E DEI CONTENUTI DELLA PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO

2.1 La nuova domanda di pianificazione

2.2 Le innovazioni nel sistema di pianificazione durante gli anni '90

2.2.1 Le innovazioni di ordine procedurale

2.2.2 Le innovazioni nella forma e nei contenuti

2.3 La riforma del Titolo V della Costituzione

2.4 Il quadro normativo in evoluzione (verso una nuova legge della

pianificazione per il governo del territorio del Piemonte)

3. IL GOVERNO DEL TERRITORIO E I SUOI STRUMENTI DIANALISI E RAPPRESENTAZIONE.

3.1 L'assistenza al processo di pianificazione

3.2 Il ruolo del sistema informativo

3.3 Il "Sistema Informativo Piemonte" e il modello i

3.4 La condivisione dei dati

4. CRITERI DI LETTURA DI UN TERRITORIO DI AREA VASTA E CONFIGURAZIONE DEL PROGETTO(Il PTR di Approfondimento della Valle di Susa)

4.1 Il contesto territoriale di riferimento

4.1.1 Ambiente fisico

4.1.2 Ambiente naturale

4.1.3 Patrimonio culturale

4.1.4 Assetto paesistico

4.2 La storia insediativa della Valle

4.3 L'assetto insediativo e le reti infrastrutturali.

4.4 L'assetto dei servizi e delle funzioni urbane

4.5 Inquadramento strutturale

4.6 Lo Schema Strategico

4.7 L'Atlante della Valle (lettura del territorio della Valle di Susa

4.8 Le Esplorazioni Progettuali (configurazione delle azioni progettuali)

4.9 La Lettura del Paesaggio

4.10 Analisi dell'Assetto Idrogeologico

4.11 Il Quadro normativo dell'organizzazione e disciplina del territorio

4.12 Le Buone Pratiche

5. UN NUOVO METODO PER LA PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO DI AREA VASTA

6. ALLEGATI

7. BIBLIOGRAFIA E FONTI DI RIFERIMENTO

8. RINGRAZIAMENTI

Bibliografia:

BIBLIOGRAFIA E FONTI DI RIFERIMENTO

Sandro Fabbro, Pianificazione regionale tra locale e globale, FORUM, 1998 Udine

Antonio De Rossi, Sulle ragioni della forma dei luoghi, "Urbanistica Informazioni", 179 (2001)

Antonio De Rossi, Carlo Giammarco, Infrastrutture, forme insediative e progetto di architettura in Valle di Susa, "Urbanistica Informazioni", 181 (2002)

Michele Talia, La pianificazione del territorio. Conoscenze, politiche, procedure e strumenti per il governo delle trasformazioni insediative, il Sole 24 ore, 2003 Milano

Regione Piemonte, Piano Territoriale Regionale. Approfondimento della Valle di Susa. Elaborati preliminari, 2004 [CD-ROM]

Fabio Minucci, L'evoluzione del governo del territorio e dell'ambiente, UTET, 2005 Torino

Regione Piemonte, Quaderni di analisi e studi territoriali n. 1. Le Conferenze di Pianificazione per il Governo del Territorio, 2007

Regione Piemonte, Quaderni di analisi e studi territoriali n. 2. L'assistenza Tecnica al Processo di Pianificazione, 2007.

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