I colori di Moncalieri
Marco Calcagno
I colori di Moncalieri.
Rel. Giovanni Brino. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2008
Abstract
Il Piano del colore e dei materiali degli edifici di Moncalieri
Per cercare di dare una risposta coerente con l'obiettivo di ricostruire i colori e i materiali storici delle facciate di Moncalieri, relativamente all'area presa in considerazione (Piazza Vittorio Emanuele II, Via Principessa Clotilde, Via San Martino, Salita padre Giuseppe Denza, Via Santa Croce, Via del Real Collegio, Via Carlo Alberto) ho effettuato tutta una serie di operazioni di ricerche documentarie e di rilievi in sito, al fine di poter realizzare un restauro corretto degli ambienti in questione.
Gli "elementi" in cui si articola il Piano, intesi come elementi "aperti" e suscettibili di aggiornamenti e revisioni in fase di esecuzione.del Piano stesso, sono i seguenti:
1. Ricerca storica e iconografica sui colori e sui materiali delle facciate, attraverso documenti reperiti in archivi storici pubblici e privati e fonti bibliografiche.
La ricerca storica, condotta presso archivi pubblici e privati, ha rivelato l'esistenza di una iconografia d'epoca (dipinti a olio, stampe in bianco e nero e a colori) relativamente ricca e di una iconografia storica più recente (foto d'epoca in bianco e nero della fine Ottocento e prima metà del Novecento e foto a colori della seconda metà del secolo scorso) in parte inedite o comunque poco note, che mostrano in modo inequivocabile la ricchezza li colori e di decori dell'area scelta come campione.
Questa documentazione mostra in modo inequivocabile la rilevanza architettonica e cromatica dell'area scelta, nonostante il degrado e le manomissioni (per fortuna poche e relativamente lievi, presenti in alcune facciate.
La ricerca ha infine rivelato l'esistenza di "regolamenti edilizi", redatti nell'800 e nell'900, che dimostrano-la cultura dell'immagine della Città.
2. Ricerche sui materiali impiegati nelle facciate.
Le ricerche sui materiali impiegati nelle facciate, effettuate sia attraverso rilievi in sito che attraverso fonti documentarie d'epoca, mostrano un largo uso di materiale laterizio e lapideo a vista.
3. Analisi degli intonaci e delle coloriture in base alle stratigrafie.
Gli intonaci e le coloriture delle facciate dell'area scelta come campione saranno oggetto di saggi stratigrafici condotti nel contesto del "Corso di formazione" previsto e approvato.
4. Elementi accessori presenti nelle facciate.
Ad integrazione della ricerca sui materiali impiegati nelle facciate dell'area scelta come
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campione, è stato effettuato un rilievo e una ricerca storica sugli "accessori" storici e attuali presenti nelle facciate, facenti ormai parte integrante delle facciate stesse. Le principali tipologie di accessori rilevate sono le seguenti:
1.Elementi di arredo urbano storico (targhe viarie, numeri civici, insegne, corpi illuminanti ecc.).
2."Verde privato", un elemento un tempo diffuso sulle facciate e nei cortili dell'area scelta come campione, che contribuisce al miglioramento dell'estetica generale delle facciate stesse, come appare evidente dagli esempi più significativi rilevati in sito.
3."Ripari" tradizionali e attuali (tende, pensiline ecc.), attuati spontaneamente dagli stessi abitanti per difendersi dagli agenti atmosferici e per difendere la privacy.
Capitolato dei lavori di restauro delle facciate.
Per facilitare il restauro corretto delle facciate, è stato istituito un "Capitolato generale dei lavori di restauro delle facciate", che prende in considerazione tutte le tipologie più significative di facciate presenti dell'area scelta come campione. Le tipologie di facciate (o parti di facciata) considerate sono le seguenti:
1.facciate (o parti di facciate) intonacate e tinteggiate a calce;
2.facciate (o parti di facciate) in mattoni a vista;
3.facciate (o parti di facciate) in finta pietra, finto travertino, finto granito ecc.;
4.facciate (o parti di facciate) in intonaco spruzzato;
5.facciate (o parti di facciate) in intonaco colorato in pasta;
6.facciate (o parti di facciate) decorate a "graffito";
7.facciate (o parti di facciate) decorate a "stucco";
8.facciate (o parti di facciate) decorate in trompe-l'oeil;
9.facciate (o parti di facciate) "modernizzate";
6. Rilievo grafico delle facciate dell'area scelta come campione.
Il rilievo grafico delle facciate dell'area scelta come campione, effettuato su supporto informatico, si è proposto un triplice scopo:
1.servire da supporto per il progetto di restauro cromatico e servire da supporto per rappresentare le eventuali "superfetazioni" che inquinano le facciate storiche (rivestimenti lapidei impropri dei basamenti, tubazioni del gas, cavi elettrici e telefonici, residui di insegne al neon e a cassonetto ecc.), che si sono andate accumulando in questi ultimi decenni sulle facciate, al fine di poterle rimuovere sistematicamente;
2.mettere in luce le "lacune", di cui per fortuna esistono ancora delle tracce evidenti, di decorazioni architettoniche e pittoriche in parte scomparse, che un tempo animavano queste facciate (cornici marcapiano e a livello dei davanzali, dipinti murali, meridiane, finte finestre, finte persiane, insegne dipinte, targhe viarie e numeri civici storici ecc.), al fine di poterle restaurare o ripristinare in base al modello originario, a seconda dei casi;
3. servire, infine, da supporto per la diagnostica (stratigrafie, mappatura del degrado ecc.) e per il progetto di recupero, che fa riferimento al Capitolato generale dei lavori di restauro da effettuare. 7 Schedatura dei colori e dei materiali delle facciate.
Il rilievo delle singole facciate è stato corredato da schede, anch'esse informatizzate, che riportano i dati relativi ai materiali e ai colori rilevati in sito mediante il sistema di notazione scientifica NCS (Naturai Color System) ed il sistema di denominazione standard ISCC.NBS, con il riferimento al Capitolato generale di restauro delle facciate. Queste schede saranno associate alle schede delle stratigrafie effettuate nell'ambito del "Corso di formazione" a cui si rimanda.
8. Tavolozza dei colori.
La 'Tavolozza dei colori", che rappresenta il catalogo dei colori reperiti attraverso i rilievi, le stratigrafie e le fonti iconografiche d'epoca.
9. Mappa cromatica.
La "Mappa cromatica", che costituisce la rappresentazione alla scala urbana dei colori delle facciate storiche presenti dell'area scelta come campione, accertati attraverso rilievi e stratigrafie e visualizzati mediante appositi simboli.
10. Mappa delle tipologìe di facciate.
La "Mappa delle tipologie delle facciate", che costituisce la rappresentazione alla scala urbana, per mezzo di simboli particolari, delle varie tipologie di facciate presenti dell'area scelta come campione, e trattate nel "Capitolato del restauro delle facciate".
11. Progetto di restauro cromatico delle facciate dell'area scelta come campione.
I colori delle facciate dell'area scelta come campione, di cui sono stati accertati i colori mediante stratigrafie, sono stati riportati sui rilievi grafici effettuati in sito, dopo aver eliminato le eventuali "superfetazioni" ed effettuato le integrazioni delle "lacune", messe in luce in sede di rilievo.
12. Normativa per il controllo e la gestione dei restauri durante la fase di realizzazione pratica
del Piano.
Per facilitare la gestione del Piano colore, è stata approntata una normativa, basata sui "regolamenti edilizi" storici, reperiti attraverso la ricerca storica d'archivio, e fondata sull'esperienza pratica acquisita nella realizzazione di numerosi piani del colore e di numerosi restauri di facciate storiche, con una modulistica apposita per facilitare il controllo delle domande di restauro delle facciate.
13. Corso di formazione professionale per artigiani e tecnici locali e Cantiere-scuola.
Al fine di sperimentare le tecniche ed i materiali adatti per un restaurerdelle facciate degno di questo nome, è stato proposto un Corso di formazione professionale per artigiani e tecnici locali, che include la realizzazione della "Tavolozza dei colori" e la riproduzione dei modelli di targhe viarie e di numeri civici storici, di finte finestre e finte persiane, di insegne storiche ecc., sul muro del cortile Palazzo Comunale, ben visibile da Via Principessa Clotilde, messo a disposizione dall'Amministrazione, da realizzare sotto l'egida della Soprintendenza.
14 Sito Internet del Piano del colore e Regolamento dei materiali.
Per tenere informati gli utenti sugli sviluppi del Piano e sollecitare eventuali osservazioni e proposte, è prevista una versione on line del Piano stesso, contenente la documentazione illustrata nei punti precedenti. Conclusione
Gli elementi del Piano del colore e dei materiali delle facciate di Moncalieri, sintetizzati nei punti precedenti e sviluppati nella relazione allegata, sono naturalmente suscettibili di ulteriori aggiornamenti e perfezionamenti, nel confronto con l'Amministrazione Comunale e con la Soprintendenza per i Beni Ambientali e per il Paesaggio e soprattutto in funzione di quanto potrà emergere ancora dal "Corso di formazione".
SOMMARIO
1.Relazione illustrativa sulla ricerca d'archivio.
2.Ricerca sui materiali impiegati nelle facciate.
3.Analisi degli intonaci e dei colori delle facciate attraverso le stratigrafie.
4.Gli accessori delle facciate.
5.Capitolato generale dei restauri delle facciate.
6.Schedatura dei colori e dei materiali delle facciate.
7.Rilievo diagnostico delle facciate.
8.Progetto di restauro cromatico delle facciate.
9.Tavolozza dei colori.
10.Mappa cromatica.
11.Mappa delle tipologìe di facciata.
12.Normativa per il controllo e la gestione dei restauri delle facciate.
13.Corso di formazione professionale per artigiani e tecnici locali e Cantiere-scuola.
14.Sito internet.
Relatori
Tipo di pubblicazione
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