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Battaglio, Nadia and Stassi, Francesco

Lodge-museum in Chichen Izta, Yucatan Lodge-museum en Chichen Izta, Yucatan : architettura e contesto, la casa Maya = arquitectura y contexto, la casa Maya.

Rel. Pierre Alain Croset, Gianfranco Cavaglià, Alejandro Cabeza Perez, Pablo Chico Ponce de Leòn. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (costruzione), 2008

Questa è la versione più aggiornata di questo documento.

Abstract:

Fin dall'inizio di questo lavoro. L'intento è stato quello di non ridurre la tesi solo ad una semplice esercitazione progettuale fine a se stessa, ma di sfruttare il progetto per andare oltre e .maturare delle conoscenze che servissero come "bagaglio" per futuri lavori. In questo senso la permanenza in Messico è stata di fondamentale importanza.

scelta di andare in Messico per un concorso si è mossa in primo luogo dalla volontà di imparare le "leggi" che governano una nuova realtà, completamente differente da quella europea, e dalla possibilità di assorbire per qualche mese culture, tradizioni, "stili" e "lingue" differenti. In queste esperienze di vita nelle due opposte realtà di Città del Messico e dello Yucatan sono state di fondamentale importanza. In secondo luogo abbiamo avuto la possibilità di visitare il sito di progetto carpire la "magia" dei monumenti dell'architettura maya con cui il nostro intervento s, sarebbe dovuto confrontare.

Il percorso di tesi è passato attraverso fasi importanti che, in un certo senso, ne hanno scandito il ritmo e la direzione presa:

la prima permanenza in Messico (novembre - dicembre), la vita a Città del Messico, la conoscenza dell'architetto Carlos Gonzalez Lobo, l'approccio con l'architettura di Luis Barragan; la visita al sito archeologico di Chichèn Itzà e il primo contatto con i villaggi rurali circostanti;

la stesura del progetto di concorso, consegnato i primi giorni di gennaio; la seconda permanenza in Messico (febbraio - giugno), le prime fasi di sviluppo ed elaborazione del progetto del lodge-museum; La città di Menda (aprile) e il seminario seguito alla UADY sulla sostenibilità, lo sviluppo sostenibile e l'abitazione minima a basso costo; la seconda visita dei puebios maya nello Yucatan, accompagnati da una "guida" locale; la maturazione delle conoscenze acquisite in Yucatan, le riflessioni e la stesura del saggio di ricerca; il ritorno in Italia e la fase di disegno e di rappresentazione del progetto.

Gli obiettivi di questa tesi, che si spera si riescano a desumere dal documento e dalle scelte efferate nel progetto, riguardano i temi del rapporto tra architettura e contesto e dell'architettura vernacolare.

Dover progettare in un contesto a noi sconosciuto ci ha spinto a studiare a fondo la vita del luogo, i suoi usi e costumi, le tradizioni costruttive e culturali. Lavoro che spesso non si fa nel proprio paese, dandolo per scontato.

Inizialmente l'attenzione maggiore è stata rivolta alla conoscenza del contesto ambientale e storico. in seguito il bisogno di trovare dei riferimenti, delle giustifìcazioni per le scelte progettuali e, ha obbligato a imparare a leggere l'intero contesto e ad analizzarlo.

Da questa operazione, che ha dato consistenza e forza al progetto, è emersa l'importanza della fase di riflessione e studio del contesto sociale, economico ed ambientale, anteriore alla fase di progettazione vera e propria.

La conoscenza del luogo in tutti i suoi aspetti non solo è necessaria per progetti a basso impatto ambientale, ma anche per studiare soluzioni integrate con la struttura sociale ed economica del luogo. Se si vogliono innovare le pratiche costruttive esistenti o introdurne altre in modo da risolvere determinate problematiche abitative, perché funzionino e siano accettate, bisogna fare in modo che siano appropriate per quel contesto. Pratiche realizzabili con gli strumenti, i materiali, le capacità proprie di quella realtà, soluzioni tecnologiche e tipologiche studiate in base alle necessità funzionali, culturali, spirituali, alle condizioni ambientali, economiche. sociali di quel luogo.

Abbiamo lavorato cercando di carpire l'essenza del luogo e farlo vivere nel nostro progetto, dando spazio a soluzioni sensibili al contesto con cui ci confrontavamo, per cercare di migliorarlo e valorizzarlo.

In secondo luogo si vuole porre l'attenzione sull'architettura vernacolare come esempio per la progettazione, facendo in particolare riferimento a quella dello Yucatan, la casa maya. Le scelte architettoniche adottate dal vernacolo rispondono a regole di semplicità costruttiva, basso impatto ambientale, integrazione con il contesto. In anni in cui la parola "sostenibilità" fa parte del linguaggio quotidiano dell'architetto, la presa di coscienza circa le realtà rurali fa pensare a come questo termine, che a volte viene associato solo alla bioclimatica e alla ricerca di tecnologie per lo sfruttamento di energie rinnovabili, abbia in realtà un significato più allargato, non solo di natura ambientale, ma anche sociale ed economica.

Imparare dall'architettura vernacolare è anche prendere ad esempio le soluzioni tecnologiche low tech e i materiali utilizzati nella costruzione, spesso auto-costruzione, per un possibile impiego nella produzione di edifìci a basso costo.

Nel progetto che presentiamo sono state volutamente utilizzate o meglio, sperimentate queste tecnologie, nel tentativo di dare coerenza e realismo ad un intervento in una realtà completamente differente dalla nostra. Le tavole del progetto che presentiamo sono solo la punta di un iceberg di conoscenze maturate nel corso di questa esperienza, che anche I' acquisizione della borsa di studio per tesi fuori sede del Politecnico di Torino ci ha permesso di mettere in pratica, Il documento che presentiamo nelle prossime pagine cerca di esprimere la stretta relazione che

intercorre fra il corpus teorico di informazioni, indagini, restituzioni fotografiche e il progetto che in esso trova le sue fondamenta.

È per questo che in primo luogo presentiamo il saggio di ricerca, con tema "Architettura e contesto.

La Casa Maya". che restituisce un quadro del contesto socio-economico e ambientale dello Yucatan e racconta, attraverso immagini e parole, il semplice e geniale "linguaggio" costruttivo della capanna.

Relatori: Pierre Alain Croset, Gianfranco Cavaglià, Alejandro Cabeza Perez, Pablo Chico Ponce de Leòn
Soggetti: A Architettura > AO Progettazione
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GB Aree protette
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GD Estero
Corso di laurea: Corso di laurea specialistica in Architettura (costruzione)
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/1211
Capitoli:

INTRODUZIONE GENERALE

SAGGIO DI RICERCA

RIFLESSIONI GENERALI

PROGETTO

INTRODUZIONE

IL CONCORSO

Programma del bando

ALLEGATO A_ BANDO DI CONCORSO

IL CONCETTUALE DELPROGETTO

Basamento

Edicio

Copertura

LOCALIZZAZIONE

Contesto ambientale

Contesto economico - sociale di Piste

Contesto storico di Chichen Itza

Schede delle preesistenze architettoniche

LOCALIZZAZIONE DELL'ALBERGO - MUSEO

Possibili siti di inserimento dell'albergo - museo

La scelta definitiva

ALLEGATO B_ SCHEDE DI STUDIO

ARCHITETTONICO,

Destinazione d'uso e distribuzione

Scelte tecnologiche

Basamento

Edifici

Copertura

STRATEGIE BIOCL1MATICHE

Sfruttamento delle risorse naturali

Ciclo dell'acqua

Ciclo/riciclo dei rifiuti - Riuso

SISTEMA IMPIANTISTICO

CONCLUSIONI

BIBLIOGRAFIA

Bibliografia:

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