La Canonica di Villanova Solaro nelle terre dei Savoia: ospitalità per un turismo sostenibile
Valentina Rosso
La Canonica di Villanova Solaro nelle terre dei Savoia: ospitalità per un turismo sostenibile.
Rel. Carla Bartolozzi, Cristina Coscia. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2008
Abstract
La scelta dell'argomento dei questa tesi è stata principalmente dettata dalla volontà di valorizzare una porzione di territorio attraverso il restauro e la rifunzionalizzazione di un edificio. Il mezzo con cui si voleva raggiungere l'obiettivo era quello di basare lo studio sulle effettive esigenze del bene visto non come unita singola, ma come parte integrante del territorio che lo accoglie, affondando le radici dello studio nella realtà provando ad andare al di là delle esigenze universitarie e cercando di renderlo completo anche attraverso li confronto con situazioni ed enti reali operanti nel territorio preso in esame.
L'oggetto e stato individuato a seguito del tirocinio finale previsto dal Corso di Laurea presso la Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio del Piemonte, a fianco dell' Architetto Moro, durante il quale per la prima volta di preso contatto con l'edificio in esame, ovvero lo Canonico di Villanova Solaro.
A inizio anno è stato inaugurato a presidio racconigese delle Terre dei Savoia, associazione che ha a cuore la valorizzazione e la promozione delle terre che io vivo, conosco, per cui nutro particolare affetto e di cui prende parte la città in questione.
E' iniziata dunque l'indagine sulla Canonica; era necessario fare a punto sullo statao dell'arte e, passando attraverso lo ricerca bibliografica, dare origine ad una sorta di documentario basandosi anche sugli studi e le ricerche più recenti, sulla base dei quali intraprendere una linea di ricerca nuova; si rendeva necessario il confronto con le esigenze, ma anche le potenzialità dell'edificio: era necessario rendere omogenei gli studi fino ad ora effettuati svilupparli ed utilizzar1i come punto di partenza per provare a guardare al di là della semplice conoscenza del manufatto, fino a prevedere, oltre ad un intervento di restauro della struttura in se, anche una proposta di rifunzionalizzazione che seguisse le esigenze territoriali.
II lavoro e dunque iniziato con lunghe operazioni di rilievo data la scarsità del materiale di partenza. Utilizzando immagini di vecchi fatti a mono e parecchio rimaneggiate e alcuni raddrizzamenti fotografici di porzioni della facciata principalem, e seguito un rilievo manuale, con un'attenta analisi di ogni parte dell'edificio, delle numerose trasformazioni che si sono susseguite nel tempo, e delle state di conservazione attuale.
Parallelamente, dopo aver definito I'area di indagine secondo i confini delle "Terre dei Savoia", sono state effettuate ricerche e analisi sul territorio con una particolare attenzione al punta di vista culturale e turistico: che cosa offre il territorio, chi vi opera, qual è l'obiettivo del consorzio Terre dei Savoia, quali sono le potenzialità dei comuni interessati, per provare ad arrivare attraverso ad una lettura della domanda e dell'offerta culturale prima italiana e poi divisa per regioni, a delineare quali sono i punti deboli di questo territorio: sulla base di questi dati, affiancati alla conoscenza personale della realtà in questione, e in seguito ad alcune chiacchierate con figure interne agli enti che qui operano, si e manifestata le possibilità di proporre per la Canonica una funzione ricettiva.
Il campo della ricettività è molto ampio e permette di creare soluzioni che spaziano parecchio tra loro. Si è reso necessario uno sguardo delle diverse tipologie di accoglienza, in Italia e all'estero, ponendo una particolare attenzione verso quelle strutture di tipo alternativo rispetto alle classiche e soprattutto quelle ospitate in edifici storici anche di particolare pregio; cimeli, televisione, internet hanno permesso di scoprire quante sfumature può toccare una struttura di tipo ricettivo e quanti luoghi comuni investono questo campo.
Attraverso le competenze e gli strumenti congiunti che sono stati messi in campo nell'ambito del rilievo, del restauro e della valorizzazione. E alla luce di quanto emerso circa a territorio ciò che offre e le sue esigenze. in ultima analisi si e giunti alla proposta di rifunzionalizzazione del bene; senza voler scendere ad uno scita di dettaglio progettuale. L'edificio e stato analizzato secondo le potenzialità e le criticità per poter procedere con delle proposte che potessero misurarsi parallelamente con la struttura e con il territorio.
Il carattere storico e artistico dell'edificio imponeva di pesare can attenzione ogni intervento che avrebbe potuto compromettere la struttura. Le idee e le diverse alternative progettuali. che affondavano comunque le radici nel punta considerato più debole all'interno del territorio, son a state costantemente affiancate da attente valutazioni rispetto all'impatto e alla sostenibilità del progetto, posto costantemente faccia a faccia can I'edificio, arrivando così alla comparazione di Ire soluzioni alternative ma fondate tutte sui concetto della ricettività.
- Abstract in italiano (PDF, 157kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 157kB - Creative Commons Attribution)
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