L'approccio strategico nella pianificazione d'area vasta
Nadia Caruso
L'approccio strategico nella pianificazione d'area vasta.
Rel. Silvia Saccomani, Cristiana Cabodi. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Ambientale, 2007
Abstract
A seguito dei cambiamenti innescati dalla globalizzazione e dalla trasformazione delle pratiche di pianificazione, la pianificazione strategica si trova al centro della riflessione in merito al rinnovamento dei principi e dei processi. Questo studio si concentra sulla dimensione di area vasta ed in particolare sul livello di pianificazione regionale italiano.
L'obiettivo di questa tesi è mettere in evidenza i caratteri strategici presenti nelle recenti esperienze di pianificazione regionale italiane ed europee. Questi rappresentano gli elementi maggiormente innovativi all'interno dei diversi piani in quanto coniugano principi quali lo sviluppo sostenibile, la-sussidiarietàì-la^oesione-territoriale, il policentrismo, la copianificazione, la concertazione e la partecipazione dei cittadini.
Inizialmente sono state prese in considerazione le caratteristiche di base della pianificazione strategica ed è stato definito dal punto di vista teorico l'approccio a cui si fa riferimento. È stata poi elaborata una breve panoramica del contesto italiano: sono state sintetizzate le pratiche di pianificazione strategica italiana a livello metropolitano ed a scala vasta.
Il secondo capitolo riporta l'analisi di alcuni casi studio, ovvero cinque piani regionali italiani con elementi particolarmente innovativi; questi strumenti si basano infatti sul modello strutturale o su quello strategico. Le cinque regioni esaminate sono: il Piemonte, la Campania, l'Emilia-Romagna, le Marche e la Toscana. In particolare, l'analisi pone le basi sulla situazione piemontese che risulta particolarmente innovativa grazie al contestuale rinnovamento del contesto legislativo e degli strumenti regionali (Piano Territoriale e Piano Paesaggistico). I diversi piani sono stati analizzati attraverso ad un apposita griglia di lettura ed è stato considerato anche il contesto legislativo regionale, al termine del capitolo sono stati confrontati e sintetizzati sottolineando gli elementi principali.
Nella parte successiva è stata fornita una breve sintesi della situazione europea: sono stati riportati i fattori su cui si basa lo strategie spallai planning e sono state descritte alcune esperienze simili per principi ai piani regionali italiani. La sintesi risulta particolarmente ridotta a causa sia delle difficoltà linguistiche (per la lettura completa degli strumenti), sia di quelle riscontrate nel trovare nella letteratura esempi europei confrontabili con quelli regionali italiani.
In ultimo, il quarto capitolo è fecalizzato sul fattore centrale a cui sono collegati tutti gli elementi innovativi dei piani strategici considerati, ovvero la modalità di interpretazione del territorio; questa viene impiegata per elaborare sia la parte analitica che quella strategica di tali strumenti. Sono stati considerati anche gli altri fattori, collegati all'interpretazione del territorio, che rappresentano le componenti più innovative della pianificazione strategica, (su questi si concentra anche l'attuale riflessione presente nella letteratura consultata).
Relatori
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