La "Fons Salutis" in Saint-Vincent (Aosta). Un'ipotesi di restauro per una futura rifunzionalizzazione
Romina Brunodet, Elena Duroux
La "Fons Salutis" in Saint-Vincent (Aosta). Un'ipotesi di restauro per una futura rifunzionalizzazione.
Rel. Cesare Renzo Romeo. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2004
Abstract
Introduzione
S'intende proporre con la seguente Tesi un progetto di conservazione e restauro per le vecchie terme di Saint-Vincent, denominate fin dalla loro nascita "Fons Salutis".
L'interesse riposto in questo lavoro nasce dal fatto che il tema inerente gli edifici termali è molto attuale ed in continua evoluzione, ma soprattutto nel caso specifico di queste terme, si tratta di un fabbricato che, pur essendo ormai molto degradato, riesce con la sua architettura ad evocare ancor oggi una forte attrattiva, mista a curiosità, da parte dell'osservatore. Il complesso risale ai primi anni del XX° secolo ed è la prima opera in calcestruzzo armato edificata in Valle d'Aosta. La documentazione fotografica raccolta, ricca di immagini d'epoca, riesce infatti a far rivivere l'edificio in tutto il suo fascino.
Oggi, l'edificio si presenta in uno stato di oblio e di fatiscenza avanzata e proprio per questo risulta essere in contrasto con la natura che lo circonda e presenta un impatto visivo negativo soprattutto per gli abitanti della zona limitrofa.
Si vuole quindi in questa Tesi, sensibilizzare le autorità competenti a prendere seriamente in esame la possibilità d'intervenire nel concreto a questo proposito. La ristrutturazione delle vecchie terme permetterebbe una riqualificazione dell'intera zona e quindi sarebbe più tangibile la magia che oggi solo in pochi riescono a percepire.
La "Fons Salutis" è ubicata in una fresca radura a poche centinaia di metri dalle terme oggi in attività. Il vecchio stabilimento è stato infatti completamente abbandonate dal 1960, anno in cui sono entrate in funzione le nuove terme. Con il cambio di gestione della casa da gioco di Saint-Vincent, venne infatti redatto un accordo tra il comune ed i nuovi gestori, i quali s'incaricarono di gestire in concessione l'edificio termale per trent'anni. Nelle loro scelte vi fu proprio quella di abbandonare la "Fons Salutis" e di inserire un padiglione a pianta esagonale adibito a mostra permanente di educazione alimentare tra le stesse e le nuove terme. In questo modo venne spezzato visivamente il viale alberato che conduce al primitivo stabilimento termale.
La continuità visiva prima citata, potrebbe essere ripristinata dopo il restauro conservativo da noi proposto in questa Tesi eliminando il padiglione esagonale che, oltre non assolvere più alla funzione per cui era stato costruito, risulta essere anche fatiscente. Sarebbe interessante pensare ad un collegamento tra i due stabilimenti proprio in termini di percorso per il fruitore termale, collocando all'interno della "Fons Salutis" delle attività complementari alla ricettività termale, rispondendo così alla nuova domanda che si è formata in questi ultimi anni.
L'obiettivo della Tesi è analizzare il degrado dell'intera fabbrica, proporre degli interventi consoni al caso analizzato e redigere il computo metrico estimativo, stimando in termini di costi l'entità dell'intervento proposto. Non è quindi compresa in questa trattazione un'ipotesi di rifunzionalizzazione dell'edificio.
Lo svolgimento della Tesi è stato articolato nel seguente modo.
Il capitolo primo ha come fine quello di introdurre storicamente il tema delle terme a partire dalle sue origini fino ai giorni nostri. Vi è inoltre in questo capitolo un breve approfondimento sugli altri edifici termali all'incirca contemporanei alla "Fons Salutis" presenti in Valle d'Aosta.
Il capitolo secondo tratta in specifico delle vecchie terme di Saint-Vincent e quindi di alcuni documenti ritrovati che la riguardano.
Il capitolo terzo è dedicato ad illustrare la condizione odierna della "Fons Salutis" tramite una presentazione fotografica. Quest'operazione è servita in primo luogo a noi per la comprensione dell'intera fabbrica e nel caso del lettore può senz'altro agevolare la comprensione dei vari riferimenti presenti nel testo.
Il capitolo quarto riguarda la tematica del degrado che investe quasi totalmente le terme in oggetto; nello specifico vengono analizzati i degradi dell'intonaco e del calcestruzzo. Oltre a questa parte scritta, sono state elaborate delle tavole specifiche di analisi del degrado dell'intero complesso.
Il capitolo quinto, analogamente al capitolo terzo, schematizza, tramite l'utilizzo di schede, i degradi presenti nella "Fons Salutis", per favorirne una completa lettura congiuntamente alle tavole inerenti proprio l'analisi del degrado.
Nel capitolo sesto viene elaborato il capitolato speciale di appalto per opere di conservazione e restauro che ha il fine di trattare ogni sorta d'interventi che sono stati previsti per far fronte alla situazione attuale di degrado.
Nel capitolo settimo è stato redatto il computo metrico estimativo per poter così monetizzare l'intervento di restauro che è stato in questa sede previsto. Questo capitolo è quindi conclusivo di un percorso che parte dallo stato attuale delle terme per arrivare ad una sua valorizzazione.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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