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Greco, Simona

Spazi multifunzionali per la cultura: un esempio a Bruxelles.

Rel. Piergiorgio Tosoni, Victor Brunfaut. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2007

Abstract:

Geograficamente e culturalmente il Belgio si trova nel crocevia tra l�Europa germanofona, con i fiamminghi a nord che parlano neerlandese e i tedeschi al confine con la Germania, e l�Europa romanza, con i valloni a sud che parlano francese. Durante gli ultimi 2.000 anni il Paese è stato testimone di un constante viavai di genti e culture differenti: sul suo suolo le culture celtica, romana e germanica hanno lasciato il segno, come più tardi nel corso della storia le influenze spagnole, austriache, francesi e olandesi.

Proprio per questa sua vocazione multietnica, esso è considerato il cuore del vecchio continente, riunendo in sé quelle che sono le due principali matrici linguistico-culturali europee: quella sassone/germanica e quella neolatina. Il fatto che la nazione sia divisa in due macroaree è riflesso nelle sue complesse istituzioni e nella sua storia politica.

Il Belgio è, infatti, uno Stato federale basato su tre livelli:

� il governo federale con sede a Bruxelles;

� le tre comunità linguistiche: francofona, fiamminga, germanofona;

� le quattro regioni: Fiandre, Vallonia, Bruxelles-Capitale, Cantone Orientale.

Fiandre Regione di Bruxelles-Capitale

Le suddivisioni linguistiche delimitano i confini delle Regioni: infatti la Regione fiamminga è principalmente di lingua neerlandese, quella vallona è di lingua francese, quella di Bruxelles è bilingue, mentre la Regione germanofona è di lingua tedesca, anche se in realtà, pur godendo di un buon livello di autonomia, essa fa ancora parte della Vallonia.

Oltre al governo esistono poi un parlamento centrale e altri cinque governi e parlamenti per regione, perciò ognuna di esse è responsabile della propria organizzazione amministrativa.

La Regione di Bruxelles-Capitale, che dal punto di vista geografico è una enclave delle Fiandre, pur essendo ufficialmente bilingue ha una popolazione in gran parte francofona.

Le lingue originali dell�area di Bruxelles sono i dialetti brabantini del neerlandese: il marollien, ad esempio, è un dialetto molto influenzato dalla lingua vallone che si parla in una piccola porzione centrale della città (il quartiere dei Marolles) . Sia il neerlandese che il francese sono stati usati per la maggior parte della storia della città come lingue ufficiali e dalle classe superiori. Le due comunità, quella fiamminga e quella francese, appunto, dirigono in collaborazione le azioni comunitarie. Nel caso di Bruxelles, intesa come capitale della regione delle Fiandre e meglio come capitale dell�Europa, si sono definiti da tempo dei livelli amministrativi �intermedi�, poiché la crescita urbana è stata tale che non si può più tenere conto della città come organismo base ma bisogna far riferimento piuttosto all�area regionale. Questo ha portato alla creazione, nei primi anni �70, della Agglomération bruxelloise, composta di 19 Comuni che facevano capo al Comune di Bruxelles (Ville de Bruxelles), nucleo storico centrale.

In seguito, intorno agli anni �90, il paese ha optato per una struttura amministrativa di tipo confederale dando vita alla Région bruxelloise, raggruppamento degli stessi comuni che facevano parte dell�Agglornération.

Essa è interna alla Regione di Bruxelles la quale si occupa delle strategie per lo sviluppo della capitale, e viene chiamata più semplicemente Bruxelles, conservando il nome del Comune più antico della città.

I 19 comuni dell�aggiomerazione sono: Arzderleclzt, Auderghern, BerchemSairzte-Agathe, Bruxelles, Etterbeek. Evere, Forest, Ganshoreu, Ixelles, Jette, Koekelberg, Molenbeek-Saint-Jean, Saint-Gilles, Saint-Josse-ten-Noode, Schaerbeek, Uccle, I Vatermael-Bo itsfort, Wo luwé-Saint-Larnbert et WoluwéSaint-Pierre. Ognuna di queste municipalità ha strutture amministrative locali proprie ed è guidata da un sindaco.

La tendenza della popolazione a trasferirsi dalle aeree centrali verso quelle periferiche ha causato la trasformazione del centro in zona di lavoro e luogo di residenza della popolazione straniera, mentre l�intorno acquista sempre più una vocazione residenziale per il ceto medio borghese. Tutti i comuni, tranne Gansizoren e Watermael-Boitsfort che sono completamente residenziali, hanno funzione mista e sono popolati per la maggior parte da stranieri con un reddito medio inferiore rispetto agli abitanti di quelli sopra citati.

Relatori: Piergiorgio Tosoni, Victor Brunfaut
Soggetti: A Architettura > AS Storia dell'Architettura
A Architettura > AF Edifici e attrezzature per il tempo libero, le attività sociali, lo sport
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GD Estero
A Architettura > AD Bioarchitettura
Corso di laurea: Corso di laurea specialistica in Architettura
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/1032
Capitoli:

INTRODUZIONE .

Ville de Bruxelles 6

Ambito di progetto 9

CAPITOLO I 11

LO SVILUPPO URBANISTICO DI BRUXELLES 12

1.1 Dalla formazione all�era della rivoluzione industriale 12

1.2 La città attraverso due secoli di trasformazioni: 1800-1900 19

1.2.2 Sviluppo urbano della seconda corona (1860-1930) 23

1.2.3 Sviluppo urbano della terza corona (1930-1980) 26

1.3 Sintesi dello sviluppo di Bruxelles 29

CAPITOLOII 33

LE GRANDI TRASFORMAZIONI 33

2.1 La petite ceinture 33

2.1.1 Il concorso del i8i8 35

2.1.2 Il progetto di Vifquain 36

2.1.3 La fine del cantiere 38

2.2 Lajonction Nord-Midi 42

2.2.1 La cintura ferroviaria come soluzione provvisoria 44

2.2.2 Debutto dei lavori 47

2.2.3 La riapertura e il completamento del cantiere 48

2.3 La Senna: il cantiere senza fine 52

2.3.1 La Senna del XIX secolo: il piano per il suo prosciugamento 54

2.3.2 Les boulevards du centre 59

2.3.3 La Senna dopo i grandi lavori 6i

2.3.4 Bruxelles e la Senna 64

2.3.5 L�acqua e la civiltà 64

2.3.6 L�acqua e il suo ruolo nella nascita di una città 67

2.3.7 Il bacino della Senna 69

2.3.8 La Senna alle origini 71

2.3.9 L�idrografia di Bruxelles 72

CAPITOLO III. 74

ELEMENTI DI ANALISI ARCHITETTONICA 74

3.1 Metodo 74

3.2 Strumenti 76

CAPITOLO IV 82

L�EDIFICIO E IL PROGETTO 82

4.1 Descrizione dell�edificio 82

4.1.2 Cenni sull�architetto Adolph Staatje 85

4.2 Il Neoclassicismo a Bruxelles 86

4.3 Il tipo architettonico della casa urbana 90

4.3.1 Case e strade: la loro relazione 90

4.3.2 Modo di vivere e tipologia architettonica 92

4.3.3 Composizione delle facciate 95

4.4 Il progetto 97

Conclusioni 101

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